Sant’Agata, servizio mensa scolastica scadente: protestano i genitori


Era stata annunciata con grande entusiasmo la partenza del servizio di mensa scolastica lo scorso 9 novembre per gli alunni delle scuole dell’infanzia, della primaria e per l’asilo nido di Sant’Agata Militello. “I pasti sono preparati, dal personale della ditta aggiudicataria del servizio, presso il centro cottura del plesso della scuola “Capuana” e quindi consegnati direttamente nei plessi scolastici in cui sono ubicate le varie classi. La tabella dietetica nutrizionale, così come approvata dall’Asp competente, è consultabile sul sito istituzionale del comune di Sant’Agata di Militello”, aveva scritto il sindaco Bruno Mancuso in un comunicato.

Sempre nella nota dell’amministrazione si leggeva la dichiarazione dell’Assessore alla Pubblica Istruzione Ilaria Pulejo che ricordava “che al comune di Sant’Agata di Militello è operativa l’app “Donacod”, che permetterà ai genitori di gestire interamente i servizi refezione scolastica, senza alcun costo aggiuntivo, attraverso la piattaforma telematica, gestita dall’azienda promotrice. Per ogni alunno verrà creato un borsellino digitale e i genitori non dovranno più recarsi in comune per il ritiro dei blocchetti. Le prenotazioni saranno infatti gestite tramite l’app e saranno i genitori a segnalare solo l’assenza al servizio tramite una semplicissima funzionalità dell’app. Sarà possibile conoscere il menù del giorno e tenere sempre sotto controllo il proprio credito per poter fruire del servizio refezione, con la massima trasparenza del servizio”.

Ma qualcosa non va perché i genitori si sono lamentati in massa, tanto da determinare la richiesta di un incontro urgentissimo da parte dei dirigenti scolastici dell’istituto comprensivo Marconi, Prof.ssa Maria Larissa Bollaci e dell’istituto comprensivo Cesareo, Prof. Rinaldo Nunzio Anastasi, indirizzata al primo cittadino, alla dirigente comunale Piera Zingales e all’Assessore Pulejo proprio per “affrontare e risolvere – si legge nella richiesta – alcune criticità, a seguito di numerose segnalazioni pervenute relative proprio al servizio mensa“.

A tale proposito l’assessore Pulejo (nella foto), contattata telefonicamente dal nostro giornale, non sembrerebbe essere stata ancora informata di questa richiesta di incontro ed ha affermato: “Ho parlato con i responsabili, i genitori non mangiano a scuola e si devono fidare di ciò che dicono chi mangia lì. Sto predisponendo un piano per accontentare tutti. I dirigenti dicono una cosa e le mamme dicono “No”. Stiamo supervisionando tutto per vedere se il problema sia reale o no. SE si tratti di un problema singolo o di tutti. Stiamo verificando e vediamo cosa sistemare e se si deve sistemare qualcosa. Noi abbiamo dato un incarico e vogliamo che il servizio sia fatto al meglio per il bene dei bambini e di tutti”.

Dal canto loro i genitori, specie quelli dell’asilo Telegrafo, lamentano la scarsa qualità del pasto dato ai bambini e, confrontandolo con i menù dei paesi vicini, ad esempio Torrenova, hanno evidenziato che non solo i piccoli non avrebbero un secondo adeguato (hanno un contorno o un’insalata), ma che le porzioni sarebbero misere. “Altro che pietanze rispondenti alle tabelle nutrizionali, il cibo verrebbe lasciato dagli alunni nel piatto, con la conseguenza che i bambini rimangono addirittura digiuni” – commentano alcuni genitori.

Seguiremo la vicenda sperando che si concluda positivamente.

Dalla stessa categoria