Sant’Agata, sindacati, politica e cittadini insieme a tutela dell’ospedale

di Teresa Frusteri
27/01/2023

A Sant’Agata di Militello, nel pomeriggio di ieri, nell’assemblea popolare organizzata al Castello Gallego, dalle Organizzazioni sindacali, si è ridiscusso sulle azioni a tutela dell’Ospedale cittadino, da tempo in difficoltà per la soppressione di reparti e servizi e per la riduzione del personale sanitario.

Nel 2019 fece scalpore la chiusura del reparto di ostetricia e ginecologia perché non raggiungeva i 500 parti annui. Diverse proposte, e un rimpallo di responsabilità sulla possibilità di ottenere la deroga come area interna Nebrodi “disagiata”, che alla fine non portarono da nessuna parte. Nel frattempo, in un’area di sosta dell’autostrada, una gestante di Mistretta partorisce un neonato, mentre era lanciata nella folle corsa per raggiungere l’ospedale Barone Romeo di Patti. Neonato che muore dopo poco essere venuto al mondo.

Il dramma fece notizia, ma nulla venne fatto per cambiare lo stato delle cose. Il progetto in itinere, per la stipula della convenzione, tra Asp di Messina e fondazione Giglio di Cefalù, rompe quel senso di lotta solidale che stava iniziando. Secondo un accordo, ancora da perfezionare,  alla fondazione Giglio si sarebbero dovuti cedere i reparti di ortopedia, chirurgia generale e ginecologia, quest’ultimo in particolare verrebbe riaperto alle nascite ridando valore al nosocomio santagatese che serve un’utenza di circa 100 mila abitanti del territorio.

A riguardo il sindaco Bruno Mancuso dichiara ai microfoni del TGR: “Siamo propensi a trattare ,anche perché sono evidenti le difficoltà dell’ospedale di Sant’Agata Militello, dobbiamo in qualche modo recuperare, ravvivare l’attività dell’ospedale e quindi queste proposte vanno assolutamente vagliate”.

D’accordo il primo cittadino quindi, in disaccordo i sindacati che ieri pomeriggio hanno indetto una assemblea cittadina.  Per Cgil e UIl il passaggio rappresenterebbe un primo masso verso la privatizzazione della sanità pubblica.

Non poteva mancare l’intervento del candidato alla poltrona di primo cittadino del Comune di Sant’Agata Militello, Paolo Starvaggi, che dichiara “nessun ulteriormente depauperamento dell’ospedale avverrà. La tutela del sacrosanto diritto alla salute di tutti i cittadini, non solo Santagatesi, è sancito dalla nostra Costituzione”.  Al momento l’accordo tra ASP e Giglio, come ha annunciato il commissario straordinario dell’Azienda messinese, Bernardo Alagna, è in stand – by grazie, in attesa di rivedere ogni passaggio insieme ai sindacati. Sulle sorti dell’ospedale cittadino l’area dei Nebrodi fa affidamento sull’esperienza  all’ on. Giuseppe Laccoto, presidente della commissione Sanità, all’ARS.

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