Sant’Agata, Tar dà ragione a giovane praticante avvocato: rifarà esami


Il Tar di Catania si è espressa favorevolmente sul ricorso proposto da una giovane professionista di Sant’Agata Militello, in merito al proprio esame per l’abilitazione all’esercizio della professione forense. 

La candidata, rappresentata e difesa dall’avvocato Filippo Alioto del Foro di Patti (nella foto), non aveva raggiunto il punteggio minimo necessario al superamento della prova ma questa circostanza, come rappresentato dal suo difensore in sede di discussione, non ha trovato riscontro, essendo la valutazione della prova d’esame – svoltasi in modalità remota, secondo le vigenti normative in materia di contenimento dell’epidemia da Covid-19 – effettuata in termini puramente numerici, in tempi insufficienti e priva di sufficiente motivazione.

La prova orale della candidata santagatese, è invece stata svolta e discussa esaustivamente ed in tempo addirittura inferiore rispetto a quello a disposizione, con parere reso dal punto di vista tecnico conformandosi all’orientamento totalitario e, soprattutto, a quanto richiesto dal quesito oggetto dell’esame.

“Si tratta – commenta l’avvocato Filippo Alioto – di un precedente importante poiché consente alla ricorrente di superare il giudizio di inidoneità della commissione esaminatrice, ottenendo giustizia in un sistema (da riformare) in cui ogni anno centinaia di giovani praticanti vengono bocciati senza una motivazione”.

L’accoglimento della domanda cautelare da parte del Tar consentirà alla giovane di ripetere la prima prova orale dinanzi alla commissione di esame in composizione diversa rispetto alla precedente.

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