Avremmo, in teoria, dovuto titolare “Aumenta la raccolta differenziata dei rifiuti e calano le tariffe a carico delle famiglie”, ma le cose, inspiegabilmente, stanno al contrario. I cittadini virtuosi del Comune di Santo Stefano di Camastra, che si aspettavano una sensibile riduzione dei costi, hanno invece avuto l’amara sorpresa di riscontrare in bolletta aumenti sulla tassa sui rifiuti, con scadenza 30 luglio.

Sono arrivate ai contribuenti del paese della ceramica le fatture per la TARI domestica, le cui prime due rate con scadenza 16/3 e 16/5 scorsi, rinviate con sollievo per gli utenti per via dell’emergenza coronavirus, si sono ripresentate ora con l’aggiunta della terza rata tutte con scadenza al 30 luglio mettendo in difficoltà le famiglie, specie quelle che non hanno avuto ripresa lavorativa post covid. La tassa sui Rifiuti si è sempre pagata malvolentieri sin da quando è stata istituita per le esorbitanti cifre in fattura.

La famiglia tipo, per esempio, di 4 persone con un’abitazione di 100mq, è stata costretta a pagare fino al 2019 368 euro annui. La stessa tariffa è stata applicata anche per le attuali tre rate. Ad una semplice indagine l’importo annuo risulta maggiorato di oltre 1/3 rispetto ad un comune della Lombardia. Vane sempre le promesse degli Amministratori. La raccolta differenziata, effettuata con il sistema adottato in questi ultimi anni, di fatto avrebbe potuto consentire di ridurre i costi anche grazie ai ricavi dalla vendita dei rifiuti, per la cui raccolta questo Comune ha meritato riconoscimenti regionali in quanto virtuoso. Una prospettiva sembra certa: con le cifre in fattura sarà alta la percentuale degli utenti che non pagherà(cosa per altro già avvenuta), facendo ricadere l’onere sui cittadini virtuosi, che rischiano negli anni a venire di vedersi maggiorata la tariffa.