Santo Stefano, Bocce paralimpiche: oltre le barriere e la disabilità

Le Bocce paralimpiche come sport per disabili, sarà questo il tema dell’incontro predisposto dall’associazione Nehemia in collaborazione con il Comune di Santo Stefano di Camastra e il coinvolgimento di numerosi altri enti, previsto per oggi, domenica 24 settembre nei locali della società operaia alle ore 9,30.

La boccia è forse lo sport che maggiormente esprime lo spirito paralimpico fra quelli praticati ai giochi paralimpici perché è l’unico praticabile da persone che hanno disabilità gravi – gravissime, cui regala benefici quali autocontrollo, autostima e integrazione sociale. A differenza di molti altri sport, in questo, vediamo partecipare non solo atleti con disabilità fisiche ma anche quelli colpiti da patologie neurologiche. Le persone con disabilità possono scegliere, in base alle proprie limitazioni, se partecipare in carrozzina o in piedi. Lo scopo del gioco è avvicinare il più possibile le bocce ad una pallina più piccola chiamata “jack”, il famoso boccino. Si può inoltre praticare in modo autonomo o attraverso l’aiuto di appositi ausili e scivoli tecnici.

Questo sport aumenta l’autostima, l’autocontrollo e permette di socializzare, di fronteggiarsi con altri atleti ed arrivare a grandi risultati agonistici.

La giornata si articolerà in maniera abbastanza fluida dopo i saluti di benvenuto ai presenti, si procederà con delle testimonianza da parte di alcuni atleti, che successivamente avranno modo di presentare  questa disciplina sportiva, per poi concludere l’incontro con un rinfresco.

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Pubblicato da
Lucio Volo