Negli ultimi giorni la diffusione di informazioni allarmanti sull’epidemia di coronavirus ha indotto gran parte degli italiani a fare i conti con la propria fragilità e le proprie debolezze. Non parliamo solo di vulnerabilità fisica, ma anche psicologica.

Oltre al virus, infatti, si è diffusa anche la paura. Sebbene il coronavirus abbia un tasso di letalità di poco superiore al 2% (inferiore a quello dell’influenza stagionale, per intenderci), la paura ha preso comunque il sopravvento. Questa vera e propria epidemia di preoccupazione e ansia, fino ad arrivare al vero e proprio terrore, ha fatto, e continua a fare, più danni del virus stesso. La paura, proprio come un virus, si trasmette da persona a persona come un contagio, espandendosi a macchia d’olio.

E’ ciò che successo anche a Santo Stefano di Camastra dove si è scatenato un vero e proprio allarme sociale per il quale, a spegnere l’intensità della paura sproporzionata al reale stato delle cose, è dovuto intervenire il primo cittadino della Citta delle Ceramiche, Francesco Re, con un comunicato, pubblicato nella propria pagina Facebook. Il sindaco stefanese, raggiunto da diverse telefonate di cittadini allarmati dal rincorrersi di notizie infondate, in merito a presunte pessime condizioni di salute di qualche persona residente nella propria comunità, che si racconta in giro tornava da un viaggio in Cina, ha, in via cautelativa, e per dovere istituzionale, provveduto a far effettuare una verifica a casa dei soggetti indicati tramite il Comando vigili urbani.

Controlli dai quali non è emerso nulla di rilevante, ma solo l’infondatezza di un allarme sociale generato, probabilmente, dalla presenza, nella comunità stefanese, di qualche persona di nazionalità cinese. Certo, l’argomento coronavirus, alla ribalta della cronaca nazionale (e non solo), fa aumentare il rischio percepito, ma i toni allarmistici utilizzati dai media per trattare la questione non sono spesso di aiuto. L’attenzione sull’argomento fa salire alle stelle gli ascolti dei programmi televisivi e l’epidemia ha monopolizzato ogni trasmissione, telegiornale, social, fino a generare una paura che corre più del virus.

“Al fine di assicurare presupposti di durature e permanenti ottimali condizioni igienico- sanitarie, per i nostri concittadini, per le loro famiglie, per i loro cari ed i loro amici, continueremo a monitorare e tenere costantemente sotto controllo la situazione di allarme rappresentataci, per fortuna ad oggi assolutamente falsa – conclude nel suo comunicato il sindaco Francesco Re. E poi, rivolgendosi ai propri cittadini: “confido nella vostra responsabile e fattiva collaborazione”.