Santo Stefano di Camastra si apre ai giovani del progetto South Working. Lo storico Palazzo Trabia, sede del Museo delle Ceramiche, ha aperto le sale ai ragazzi dell’associazione, impegnata nello studio dello smart working localizzato in una sede diversa da quella del datore di lavoro, in particolare dal Sud Italia.

“Abbiamo voluto aprire il Palazzo ad un’opportunità straordinaria e innovativa – spiega il sindaco Francesco Re al La Gazzetta del Sud – Trattandosi della possibilità di dar vita ad un progetto pilota, ossia quello di aprire i palazzi della cultura offrendo la possibilità di rientro attraverso lo smart working almeno ad alcuni dei cosiddetti ‘cervelli in fuga’. Attualmente sono circa 45 mila giovani siciliani che lavorano fuori dall’Isola. Siamo disposti a soddisfare le esigenze di quanti condivideranno questa esperienza da noi mettendo a disposizione il collegamento con la fibra, un sistema di trasporti per raggiungere agli aeroporti, una serie di altre opportunità. Ci stiamo prodigando per creare delle convenzioni con gli esercenti per favorire i giovani lavoratori nel soggiorno in questo luogo”.

Nata lo scorso luglio dalla collaborazione di un gruppo di giovani professionisti, manager, accademici, per lo più provenienti dalle regioni del Sud e accomunati dall’essere stati costretti ad abbandonare i luoghi di origine e gli affetti per poter seguire le proprie ambizioni professionali, l’associazione “South Working – Lavorare dal Sud” conta già 7.300 persone iscritte sulla pagina Facebook, con un pubblico di circa 30.000 persone ogni mese.

“Fin da subito, il progetto ha catalizzato una forte attenzione – osserva Elena Militello, presidente e fondatrice dell’Associazione -. Credo sia il segnale di una necessità diffusa e della convinzione condivisa che poter lavorare da dove si desidera, in particolare dalle regioni del Sud e dalle aree interne, possa aiutare i lavoratori ma anche i territori. Lo dimostra nostra la rete di volontari, che ogni giorno diventa più capillare. Il sostegno della Fondazione CON IL SUD, che ringraziamo per la fiducia, ci permetterà di strutturarci come associazione, di poter assumere delle risorse e, allo stesso tempo di creare una piattaforma online che possa mettere in rete i lavoratori dalle loro sedi di destinazione. Siamo in tanti”.

Intanto è stato presentato un emendamento alla legge di Bilancio, a firma del deputato del Movimento 5 Stelle Andrea Giarrizzo, vicepresidente della commissione Attività Produttive alla Camera, che valorizzi e sostenga il south working. “L’intenzione – commenta Giarrizzo – è quella di introdurre un esonero dei contributi previdenziali al 60%, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’Inail, per i datori di lavoro che consentano ai loro dipendenti di lavorare in modalità agile nelle regioni del nostro Mezzogiorno e nelle aree interne del Paese”.

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