Santo Stefano, falsa partenza per Re: primo Consiglio senza presidente


Fumata nera per l’elezione del Presidente del Consiglio a Santo Stefano di Camastra. Al suo primo consiglio comunale di insediamento, svoltosi ieri, la maggioranza del neo sindaco Francesco Re non è arrivata ad eleggere il presidente del consiglio.

La seduta ha avuto inizio con il giuramento dei 12 consiglieri neo eletti, poi si è passati alle votazioni per la carica di Presidente del Consiglio. Alessandro Amoroso, primo eletto nella tornata elettorale dello scorso 12 giugno, era tra i papabili alla guida del Consiglio, la maggioranza però ha virato su Laura Scattareggia ma alla prima votazione a maggioranza assoluta, il colpo di scena. La Scattareggia ha riportato 6 voti, un voto è andato a Francesco Caruso e 5 sono state schede bianche. Si è passati quindi a una seconda votazione, a maggioranza semplice, da cui sono emerse 6 schede bianche e 6 voti a favore di Scattareggia.

Dopo qualche minuto di caos, su proposta della capogruppo di minoranza, Marila Re, si è deciso di applicare l’articolo 3 comma 2 del regolamento che disciplina il funzionamento del consiglio comunale, chiedendo sostanzialmente un rinvio della seduta e delegando la segretaria comunale ad approfondire la questione del computo delle schede. Il Consiglio alla fine si è quindi concluso con un nulla di fatto e tutto è rimandato a data da destinarsi.

Marila Re ha attaccato la maggioranza parlando di “caso unico nella storia amministrativa stefanese”. “Registriamo che ci sono fibrillazioni interne alla maggioranza” – afferma -. E sulla pagina della lista “NOI per Santo Stefano” scrive: “si è appena conclusa la seduta di insediamento del consiglio comunale. Per la prima volta nella storia della politica stefanese non è stato eletto il Presidente del Consiglio. La candidata alla presidenza indicata dal gruppo “Santo Stefano nel cuore” non ha ottenuto la maggioranza dei voti – è stata votata solo da sei consiglieri (su 8 seggi della lista Santo Stefano). Il dato politico che ne emerge è preoccupante: il sindaco neo eletto non ha la maggioranza!”.

Abbiamo raggiunto telefonicamente il sindaco Francesco Re, che ha replicato parlando invece di un “dubbio interpretativo”: “Sono uscite 6 schede bianche e 6 a favore della Presidente del Consiglio. Il rinvio del Consiglio è stato fatto perché è sorto un dubbio interpretativo sul computo delle schede bianche. È uscita oggi infatti una nuova circolare della Regione Siciliana che esplicita le modalità sulla convocazione e sul computo schede bianche, è sorto questo dubbio interpretativo ed è stato ritenuto utile aggiornare la seduta. Nella prima votazione si procede a maggioranza assoluta e nella seconda a maggioranza semplice. Il dubbio è sorto su come computare il numero delle schede bianche, di numero equivalente ai voti validi espressi, tutti a favore della Presidente del Consiglio. Si andrà poi alla ulteriore di consiglio, fermo restando il voto politico e cioè che 6 consiglieri non erano d’accordo sul nome del Presidente del Consiglio esprimendo scheda bianca”.

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