Santo Stefano, guardia medica chiusa? Minoranza chiede Consiglio

di Davide Di Giorgi
05/01/2023

Un Consiglio comunale straordinario per discutere delle criticità, dei disservizi e del rischio chiusura della guardia medica di Santo Stefano di Camastra. È la richiesta dei consiglieri comunali del gruppo di minoranza “Noi per S.Stefano”, Marila Re, Giuseppe Lucifaro, Giuseppe Pezzicara e Gabriella Regalbuto, rivolta al presidente del Consiglio comunale, Laura Scattareggia.

Gli esponenti dell’opposizione stefanese vogliono proporre un atto di impegno all’amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Francesco Re, affinché “intraprenda iniziative ed interlocuzioni, anche convocando una urgente Conferenza di Servizi, con organi ed istituzioni competenti, Regionali, Provinciali e Distrettuali, affinché vengano discussi e affrontati criticità e disservizi sopra esposti al fine di scongiurare la chiusura del presidio con forti disagi per la Comunità locale”.

“Il servizio di Guardia medica – spiegano Re, Lucifaro, Pezzicara e Regalbuto (nella foto in alto) – garantisce l’assistenza medica di base a domicilio o, nei casi in cui è prevista, ambulatoriale per situazioni che rivestono carattere di urgenza e che si verificano durante le ore notturne, nei giorni festivi e prefestivi. Il numero di medici di continuità assistenziale che presta servizio presso la Guardia medica di Santo Stefano di Camastra non è ormai da tempo sufficiente ad assicurare la copertura dei turni di servizio e che fin ora la continuità del servizio è stata garantita dalla possibilità, concordata con l’Assessorato Regionale alla Salute, di impegnare i medici di medicina generale oltre il limite di massimale previsto, ma che al momento tale possibilità non è più prevista, e che, ad oggi, durante le ore notturne, nei giorni prefestivi e festivi, questo prezioso ed indispensabile servizio viene garantito da 0,5 unità, e cioè una sola unità a mezzo orario, che con grande abnegazione e professionalità assicura la continuità delle prestazioni a tutti cittadini residenti o temporaneamente domiciliati, tenuto conto che, in questo delicato periodo che “incrocia” il Covid con la preoccupante influenza di stagione, è vitale garantire alla popolazione, soprattutto anziani e bambini, i livelli minimi di assistenza, considerato che la continuità assistenziale è, nei prefestivi e festivi e di notte, un filtro alle giuste istanze ed ai disagi dei cittadini, l’eventualità della chiusura o della limitata funzionalità della Guardia medica nella nostra cittadina implicherebbe gravissimi problemi”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.