Si intensificano le iniziative a favore della “Plastic Free”, su spinta della Commissione Ue che intende limitare l’uso della plastica. L’Istituto Comprensivo di Santo Stefano di Camastra ha così deciso di aderire a questo progetto attraverso una didattica prevalentemente laboratoriale e tecniche  di apprendimento cooperativo poiché il ruolo di ciascun individuo dovrà essere incentrato nella riduzione dei rifiuti e quindi nello sviluppo di comportamenti ed azioni responsabili da parte dei ragazzi.

Attraverso un accordo di rete stipulato con l’organizzazione MareVivo, l’Istituto Comprensivo di Santo Stefano Camastra intende far intraprendere a tutta la sua organizzazione un percorso virtuoso volto a promuovere tra gli studenti e gli insegnanti il rispetto e la salvaguardia dell’ambiente.

Aderire alla campagna “Scuole Plastic Free per un Futuro Sostenibile” significa contribuire fin da subito a creare un effetto moltiplicatore di quanto verrà trasmesso e condiviso con gli alunni, trasferendolo in famiglia e tra gli amici ed arrivando ad influenzare anche il sistema generale della domanda e dell’offerta con acquisti in linea con uno stile di vita sempre più consapevole e responsabile.

La scuola svolge una funzione fondamentale nella formazione ed educazione dei ragazzi e può avere un ruolo centrale nel sensibilizzare le nuove generazioni sulla minaccia rappresentata dall’inquinamento da plastiche e sull’importanza di tutelare l’ambiente e l’ecosistema marino. Ogni anno almeno 8 milioni di tonnellate di plastica – per lo più oggetti monouso come bottiglie, stoviglie, cannucce e sacchetti – finiscono negli oceani, con conseguenze gravissime sulla vita marina e terrestre.

La tutela del mare è strettamente collegata all’attenzione di un numero sempre maggiore di cittadini e di istituzioni, individuando nelle attività educative lo strumento per coinvolgere e rendere partecipi diversi attori presenti sul territorio: enti locali, scuole, famiglie, semplici cittadini ma anche categorie di operatori più strettamente collegate con il mare come pescatori, operatori turistici, balneari, subacquei.

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L’intento di far comprendere all’opinione pubblica quanto l’azione individuale e collettiva, finalizzata ad una corretta gestione delle risorse naturali, possa incidere sulla conservazione della biodiversità, sul benessere e sulla qualità della vita anche delle generazioni future.