Polemiche a Longi sulla scuola digitale. L’emergenza Coronavirus ha costretto docenti e studenti a rimanere a casa ma non a fermare le attività didattiche. Diverse sono state le iniziative messe in atto dal Ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca (Miur) per aiutare i docenti interessati a proseguire l’attività tramite gli strumenti digitali a disposizione.

Nonostante gli sforzi del Governo esiste però un problema di digitalizzazione nel Paese. Secondo i dati del 2018 infatti, pubblicati dall’Unione Europea nel Desi (digital economy and society index), l’Italia è al venticinquesimo posto su 28 paesi per l’efficienza digitale degli Stati seguita solo da Grecia, Bulgaria e Romania. Il 25 per cento delle famiglie italiane non ha una connessione e un alunno su quattro vive in una casa senza un computer. Chiaramente questo dato è più accentuato nei piccoli Comuni, e i Nebrodi non sono da meno.

Così, a Longi, il gruppo di minoranza in Consiglio “Longi Casa Comune”, composta dai consiglieri Cinzia Smiriglia, Grazia Smiriglia e Antonino Miceli, ha deciso di spronare l’amministrazione comunale lanciando delle proposte per sostenere gli studenti longesi.

“Di fronte ad un nemico invisibile – scrivono nella nota i consiglieri di opposizione – oggi l’unica alternativa è stare a casa. Infatti i primi provvedimenti adottati dal Governo hanno indotto la chiusura di scuole e università. Tutti gli alunni si sono ritrovati catapultati in una realtà nuova, le scuole chiudono ma le lezioni non si fermano inizia una nuova era la didattica distanza. Sorgono però problemi non indifferenti. Non tutti gli alunni riescono a stare al passo. Purtroppo non tutti dispongono dei mezzi per far fronte allo studio: linea internet lenta, giga limitati, mancanza di pc, tablet, stampante. L’amministrazione deve far fronte a questo grande problema in quanto in piena emergenza coronavirus, internet e pc diventano per gli studenti bene di prima necessità. Non possiamo permettere che ci siano alunni di seria A e alunni di serie B. Qui non si tratta della voglia o meno di studiare ma della mancanza gli strumenti per poterlo fare”.

I consiglieri lanciano due proposte: “Proponiamo che l’amministrazione attivi una linea internet gratuita per tutti gli studenti sino al termine dell’emergenza e che alle famiglie che ne fanno richiesta, in quanto privi di pc, tablet e stampante, vengano concessi in comodato d’uso fino al termine dell’emergenza“.

Alla nota della minoranza replica l’assessore all’Istruzione Fiorella Cirrincione. L’esponente della Giunta comunale, guidata dal sindaco Antonino Fabio, risponde affermando di “aver già avuto contatti con il dirigente scolastico del nostro istituto, al fine di instaurare una fattiva collaborazione nell’interesse dei nostri ragazzi. 

Il MIUR ha disposto un incremento del fondo istruzione è pari a 85 milioni di euro al fine di attivare la didattica distanza negli istituti. Parte di tale somma è stata destinata anche al nostro circolo didattico, in seguito a ciò il nostro dirigente scolastico si sta già attivando. Siamo perfettamente a conoscenza della carenza degli strumenti a disposizione degli studenti longesi, acuita ancor di più dalla eccezionalità dell’emergenza in cui ci troviamo. La scuola essendo destinatari esclusiva del finanziamento sto utilizzando nell’immediatezza tali somme per venire incontro alle esigenze degli studenti. Personalmente sto vigilando su quanto disposto dal ministro”. 

L’assessore lancia una stilettata all’opposizione ed entra nel merito delle due proposte: Vorrei dire ai consiglieri di minoranza che l’amministrazione comunale si era già attivata sollecitare la scuola senza attendere il solito e inutile fuorviante proclama su Facebook. In riferimento poi alla mancanza di connessione Wi-Fi tutti sono a conoscenza del nostro impegno al fine di dotare dopo vent’anni il nostro paese di una connessione internet veloce fruibile a tutti. Infatti dopo aver realizzato l’impianto, l’attivazione è stata sospesa a seguito dell’emergenza sanitaria. Il nostro obiettivo è fare i fatti ma le difficoltà aumentano poiché attualmente il nostro paese fruisce di una connessione concessa da un privato.

Sarà nostro impegno, entro i nostri limite di competenza, fornire tutti gli aiuti necessari agli alunni alle famiglie in difficoltà in questo momento di emergenza sanitaria ribadendo che non è competenza nostra organizzare l’apprendimento a distanza perché è regolato dal decreto del Ministro della Pubblica Istruzione” – conclude l’assessore Cirrincione.