Scuole chiuse a Torrenova, Castrovinci: “Lo faccio per il bene della comunità”


In controtendenza con quanto indicato dall’Asp di Messina e con la linea intrapresa da Bruno Mancuso e Franco Ingrillì, rispettivamente sindaci dei comuni di Sant’Agata di Militello e Capo d’Orlando, dove riprenderanno normalmente le lezioni in presenza giorno 17 gennaio, il primo cittadino torrenovese persegue la linea intrapresa dichiarandosi apertamente contrario alle direttive nazionali e regionali che non tengono conto della reale situazione di difficoltà che il territorio nebroideo sta vivendo proprio in questi giorni.

Nel primo comunicato il Sindaco Castrovinci esprime forti perplessità sulla possibilità imminente di ritornare alla didattica in presenza.

’Tutti conoscete il mio pensiero sull’apertura delle  scuole e ritengo che in questa situazione non si possa aprire.

Chi ci governa a livello nazionale e regionale non vive le realtà locali e le difficoltà che ancora ad oggi ci sono sugli isolamenti dei positivi e sugli esiti dei tamponi. Quindi sono pronto a prendermi, come sempre, ogni tipo di responsabilità per la tutela dei nostri figli, delle insegnanti e dei collaboratori scolastici.’’

Il Sindaco ha elencato poi alcuni punti fondamentali:

’’Ad oggi ho tre certezze :

1) che bisogna tutelare la didattica in presenza  quando si ha la certezza di un rientro in sicurezza;

2)Che prima del rientro a scuola organizzerò uno screening per tutta la popolazione scolastica naturalmente non obbligatorio;

3)Che lunedì non ci sono le condizioni di aprire in sicurezza e non riaprirò le scuole. Se poi ci sarà qualcuno che impugnerà la mia ordinanza sicuramente avrò la certezza di aver agito sempre nel bene della comunità che mi onoro di rappresentare.’’

Questo il secondo comunicato che prevede la programmazione di uno screening di massa, al fine di riaprire con maggiore tranquillità scuole ed altre attività.

’Abbiamo programmato uno screening, su base volontaria, per tutta la popolazione scolastica, compresi insegnanti e collaboratori. La dirigente, in collaborazione con la referente Covid, coordinerà tempi e modalità dello screening che ci permetterà di avere un quadro completo della situazione.

Ritengo che ad oggi NESSUNO abbia contezza della situazione reale dei contagi tra gli studenti e per riaprire in sicurezza e’ necessario uno screening. Considerato che gli enti competenti non riescono, provvederemo con risorse a carico nostro.

Siamo per la didattica in presenza, ma la sicurezza dei nostri figli e del personale scolastico viene prima di ogni cosa e, solo dopo aver completato lo screening, riapriremo avendo rispettato come sempre le regole.’’

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