Covid: Sicilia arancione da domenica, si torna a scuola


Salvo controindicazioni dell’ultimo minuto, da domenica la Sicilia tornerà a tingersi di arancione. La decisione definitiva è attesa nel pomeriggio di oggi. Il Governo regionale attende la valutazione settimanale del ministero che dovrebbe consentire di allentare le restrizioni. Dovrebbero dunque riaprire tutti i negozi e non ci saranno più limiti negli spostamenti all’interno del proprio comune.

Se la Sicilia dovesse passare in zona arancione, dalla didattica a distanza si passerà alla didattica in presenza, al 100% per scuola dell’infanzia a quella secondaria di primo grado. Per la scuola secondaria di secondo grado, è prevista l’attività didattica in presenza in una percentuale compresa fra il 50% e il 75%. Il resto si continuerà a svolgere in DaD. Al via anche un piano Scuole sicure elaborato di concerto con l’assessore all’istruzione Roberto Lagalla e con quello ai trasporti Marco Falcone che potrà contare su 10 milioni di euro per potenziare il sistema.

La zona arancione consente di muoversi liberamente all’interno del proprio comune e fra comuni fino a 5mila abitanti ed entro i 30 km, con l’esclusione dei capoluoghi di provincia, ma solo tra le 5 e le 22. Resta il divieto di spostamento tra Regioni, così come permangono le deroghe per ragioni di lavoro, salute o necessità. In Sicilia, salvo ulteriori limitazioni decise da Musumeci, dovrebbero essere nuovamente consentite le visite ad amici e parenti ma non più di una volta al giorno nel proprio Comune, tra le 5 e le 22 e solo in 2 persone oltre ai conviventi non autosufficienti o minori di 14 anni.

Chiusi i centri commerciali nel weekend, nei giorni festivi e prefestivi, ma al loro interno resteranno aperti farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie, edicole, librerie e vivai. Chiusi bar e ristoranti, ma sarà consentito l’asporto dei bar fino alle 18 e dei ristoranti fino alle 22. La consegna a domicilio, invece, sarà sempre consentita. Tutti i negozi aperti, così come parrucchieri e centri estetici. Via libera anche ai centri sportivi. Resta lo stop invece per musei, mostre, teatri, cinema, palestre e piscine anche se sarà possibile per il presidente della Regione creare nuove zone rosse in base ai dati con apposite ordinanze.

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