Per fronteggiare un eventuale ritorno in autunno del Covid-19 la Sicilia potenzia le terapie intensive e sub intensive. È la misura di rafforzamento, prevista dal decreto legge n. 34 del 19 maggio, che interviene sulla Rete ospedaliera in emergenza Covid adottata dal governo regionale.

Sono complessivamente 1.070, infatti, i nuovi posti letto: circa due- cento nelle terapie intensive – che passano così dai 529, previsti dalla rete ospedaliera varata dal decreto assessoriale 22/2019, ai 720 del nuovo provvedimento – e altri 350 di terapia sub-intensiva, di cui la metà potrà essere immediatamente convertita in cure intensive in caso di necessità a causa della pande- mia.

Ecco i dati dei posti letto in terapia intensiva programmati per provincia: Agrigento passa da 24 della rete ospedaliera a 38 (e 30 in subintensiva); Caltanissetta da 22 a 36 (18); Catania da 144 a 171 (88); En- na da 12 a 28 (8); Messina da 70 a 106 (48); Palermo da 164 a 212 (96); Ragusa da 30 a 40 (22); Siracusa da 37 a 53 (16); Trapani da 26 a 36 (24).

Il provvedimento dell’assessore alla Salute Ruggero Razza recepisce, di fatto, quanto definito a livello nazionale nell’ambito del contrasto costante al Covid-19, ma i nuovi posti letto potranno comunque restare nella disponibilità della Sanità siciliana anche successivamente.

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“E’ la dimostrazione – ha commentato il presidente della Regione, Nello Musumeci che non abbassiamo la guardia. Si tratta, infatti, del prosieguo di un’azione più articolata avviata fin da subito per contrastare il virus. In Sicilia, lo ricordo, i medici non sono mai stati sul punto di scegliere quale vita salvare: durante questa emergenza, nei nostri ospedali c’è sempre stato un letto per chi ne avesse bisogno. Ovviamente, ci auguriamo di non dovere mai adoperare nessuno di questi nuovi posti, ma in caso di necessità saremo pronti anche stavolta”.