Il Giudice di Pace di Tortorici, Giulia Saitta, ha scagionato, perché il fatto non sussiste, un pensionato del centro oricense, Mario Liuzzo Scorpo, 79 anni, accusato di aver minacciato di morte un giovane del luogo di 25 anni, al quale nella notte di Capodanno del 2017 avrebbe urlato: ”Ti sparo, se non la finisci ti sparo, ti ammazzo”.

Causa della lite lo sparo di mortaretti da parte del giovane e di due suoi amici nei pressi di un garage, parzialmente scoperto, di proprietà dell’imputato, nel quale erano parcheggiate due autovetture e depositato del legname. La difesa dell’imputato, affidata all’avvocato Walter Mangano, ha contestato il proferimento di minacce, affermando che l’unica espressione usata è stata:” Ve la faccio pagare”. La moglie dell’imputato, Concettina Liuzzo Scorpo, sentita come teste, ha chiarito che il marito con quella frase intendeva avvisare la persona offesa ed i suoi due amici che, in caso di danni alle autovetture ed agli altri beni custoditi nel garage, conseguenti all’incendio che i mortaretti avrebbero potuto provocare, li avrebbe trascinati in giudizio.

Da tali evidenze istruttorie è conseguita la carenza di due presupposti per l’integrazione del reato di minaccia: il male ingiusto nei confronti della persona offesa e, comunque, l’inidoneità dell’espressione usata dal Liuzzo ad intimidire il giovane, in considerazione della distanza  tra i due, oltre 70 metri, e della notevole differenza di età, oltre 55 anni, tra gli stessi.