Turismo delle Radici: tra gli 823 Comuni vincitori del Bando 12 ricadono sui Nebrodi

di Giuseppe Salerno
12/04/2024

Con Decreto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, è stato pubblicato l’elenco dei Comuni vincitori relativo all’avviso pubblico “Bando per la realizzazione di attività culturali in favore degli Italo-discendenti nel mondo” da attuare in occasione del 2024 – Anno delle Radici Italiane.
Tra gli 823 comuni italiani vincitori, 31 sono della provincia di Messina, 12 ricadenti nell’area dei Nebrodi: Alcara Li Fusi, Castell’Umberto, Frazzanò, Ficarra, Mirto, Pettineo, Piraino, San Fratello, San Piero Patti, San Salvatore di Fitalia, Sant’Angelo di Brolo, Ucria.

I Comuni vincitori dell’avviso pubblico potranno organizzare eventi e attività di interesse per gli italiani all’estero e per gli italo-discendenti originari del loro territorio, nonché individuare strutture atte all’accoglienza e soggetti disposti ad aderire al programma di scontistica in favore dei turisti delle radici. Il “Turismo delle Radici” è un’offerta turistica strutturata attraverso appropriate strategie di comunicazione, che coniuga alla proposta di beni e servizi del terzo settore (alloggi, eno-gastronomia, visite guidate) la conoscenza della storia familiare e della cultura d’origine degli italiani residenti all’estero e degli italo-discendenti che, vale la pena ricordarlo, sono stimati in un bacino di utenza che sfiora gli 80 milioni di persone.

Una strategia integrata per la ripresa del settore del turismo nell’Italia post covid-19” dell’importo complessivo di 20 milioni di euro.

Le opportunità offerte dal “Turismo delle Radici”

  • Risposta alla sfida digitale: Il Turismo delle Radici sfrutta canali innovativi, poichè la diffusione capillare delle informazioni e la ricerca dei documenti sulla storia familiare passerà dai siti web. Inoltre, gli amministratori dei piccoli borghi, i proprietari degli agriturismi, le famiglie attive nell’ospitalità diffusa possono utilizzare i social network per informare il turista delle radici.
  • Ecosostenibilità: il turismo delle radici lascia indietro le mete toccate dai flussi turistici tradizionali, valorizzando aree meno conosciute e meno sviluppate dell’Italia, che possono così colmare il loro divario di crescita economica nel rispetto della propria natura rurale, in maniera ecosostenibile. La valorizzazione dei piccoli centri e delle campagne consente da un lato la ristrutturazione e il recupero di abitazioni e infrastrutture in disuso, dall’altro favorisce anche i fornitori di servizi e prodotti locali (su tutti, quelli eno-gastronomici). Il turista delle radici è «ambasciatore» dei territori che custodiscono la sua storia familiare (solitamente i piccoli borghi).
  • Incentivo all’occupazione giovanile: l’operatore turistico specializzato in viaggi delle radici è una figura nuova: per garantire un’offerta turistica di livello, un importante obiettivo è quello di promuovere la formazione di operatori del turismo delle radici, in coordinamento con le amministrazioni centrali interessate, i centri accademici e di ricerca, gli enti locali, gli operatori economici del settore turistico e le associazioni attive sul territorio. In tal modo viene stimolata l’occupazione, in particolare quella giovanile, proprio in aree colpite da progressivo spopolamento, che sono quelle di predilezione per il turista delle radici.

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