Tusa festeggia la Giornata Mondiale del Rifugiato


Il SAI ordinari di Tusa, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato 2022, organizza una manifestazione dal sottotitolo “Accogliere – Proteggere – Integrare”. Un’occasione di incontro dei beneficiari del SAI ordinari 2021-2023 con tutta la comunità tusana, attraverso racconti, musica e attività all’aperto.

L’appuntamento è il 24 giugno, in piazza Salvo D’Acquisto, a partire dalle 18:00, dove il sindaco Luigi Miceli e il vicesindaco Angelo Tudisca porgeranno un saluto a tutti i partecipanti. Sarà la coordinatrice del progetto Nadia Salvaggio a presentare invece la cooperativa, le attività e l’équipe di lavoro. Sarà esposta “La tenda dell’accoglienza”, un’installazione iconografica con i cartelloni dei Paesi di provenienza degli ospiti e le foto del percorso di integrazione al progetto.

La Giornata rappresenta soprattutto un momento di integrazione, che vedrà la partecipazione dei bambini della scuola dell’infanzia e della primaria. Previste esibizioni di canto e uno spettacolo di bolle di sapone. Il pomeriggio verrà animato anche dai racconti tradizionali degli ospiti, da musiche e balli della tradizione camerunense, con la partecipazione dei ragazzi dell’Azione Cattolica.

Sarà la volta del monologo “A mare si gioca”, eseguito da un ospite del progetto e del racconto autobiografico degli ospiti sul loro viaggio, attraverso le voci narranti degli attori del Laboratorio Teatrale Tusano “Mario Turrisi”. La giornata si concluderà al campetto comunale in zona Piano Vignuzza con il triangolare di calcio, che vedrà coinvolti i ragazzi dell’associazione ASD Calcio e i beneficiari del SAI. Saranno presenti alcuni rappresentanti del comando stazione Carabinieri di Tusa e dell’Ente comunale.

La festa del rifugiato, oltre ad essere una manifestazione con lo scopo di sensibilizzare e far conoscere la realtà del progetto di accoglienza SAI ordinari, è un’occasione importante di incontro, socializzazione e condivisione per tutta la comunità ospitante. La Giornata è il momento conclusivo di un cammino, fatto insieme alla collaborazione dei ragazzi di Tusa, che in alcuni casi si è tradotto nella nascita di nuovi legami affettivi.

La Giornata Mondiale del Rifugiato, come ogni anno, ha lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema delle migrazioni forzate – afferma la coordinatrice del SAI ordinari Nadia Salvaggio -. È un momento per ricordare che tutte le persone costrette a fuggire hanno il diritto di essere protette e di costruire la loro in un luogo sicuro. L’evento del 24 giugno – conclude – assume la forma di una festa che permette di veicolare il valore positivo dell’accoglienza e rappresenta un’occasione di aggregazione e socialità tra cittadini e beneficiari del progetto SAI attraverso musica, danza e racconti che permettono di dare uno sguardo ad altre culture e certamente fonte di arricchimento per la comunità ospitante.”

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