Tusa, grande successo di pubblico per le visite ad Halaesa Arconidea


Con grande partecipazione di pubblico e nel rispetto dalle norme anti covid, nel pomeriggio di giovedì 29 luglio, si sono svolte le visite guidate nei tre settori dell’antica di Halaesa Arconidea, interessati dalle campagne di scavi, iniziate nel 2016. Le richieste di visita hanno superato i posti disponibili, ovviamente ridimensionati in ragione dell’emergenza sanitaria, e ciò dimostra la ripresa di un forte interesse per il sito, da parte sia degli addetti ai lavori e sia di turisti e visitatori locali.

Si è, così, conclusa la campagna di scavi 2021 delle Università di Amiens (area del Teatro), Messina-Oxford (Santuario di Apollo) e Palermo (Fortificazioni Orientali) sul sito di Halaesa.

Gli scavi del Teatro hanno permesso di capire meglio il funzionamento delle varie parti del monumento (la porta presente nelle fortificazioni proprio dietro il teatro, il proscenio e la scena, il muro a contrafforti che continua ed abbraccia tutta la parte sommitale del teatro). La scoperta più importante è quella del monumentale muro della parodos meridionale, in un perfetto stato di conservazione su vari metri d’altezza e su tutta la sua lunghezza. Il muro della parodos settentrionale deve esistere ancora sepolto sotto molti metri di terra, come dimostrato dalle indagini geofisiche svolte qui dai geologi dell’Université di Camerino.

Al Santuario di Apollo gli scavi stanno continuando a riportare alla luce le strutture legate alle attività cultuali che avevano luogo nell’area sacra. In particolare, quest’anno è stata indagata una lunga banchina in muratura rivestita di intonaco, davanti alla quale si estendeva una probabile vasca per le abluzioni rituali dei fedeli.

L’obiettivo degli scavi alle fortificazioni è individuarne le fasi costruttive (almeno due, di età ellenistico-romana) e il periodo di abbandono (forse il I sec. d.C.), nonché le varie particolarità tecniche e funzionali. Da comprendere anche la relazione tra cinta muraria e una cisterna subito all’interno della città.

Dichiarazione del Sindaco Luigi Miceli: “La costante e proficua collaborazione tra istituzioni sta finalmente accelerando il percorso di valorizzazione del nostro sito archeologico, sicuro punto di forza per una forma di sviluppo sostenibile e strutturato dell’intero comprensorio. Siamo felici per avere contribuito in maniera decisiva a riaccendere i riflettori sui nostri tesori, Halaesa deve ambire adiventare un luogo di manifestazione e di diffusione interdisciplinare dell’arte e ciò, conseguentemente, produrrà ricadute benefiche in diversi settori della vita culturale, sociale ed economica del nostro territorio”.

Molto soddisfatto anche il Vicesindaco, Angelo Tudisca: “I sogni diventano realtà. L’Amministrazione comunale di Tusa ha investito ingenti risorse per dare risalto alla bellezza ed all’importanza del sito archeologico di Halaesa, riportandolo al centro della politica culturale Siciliana. Abbiamo raccolto tutte le istanze che i professori universitari delle missioni ci rivolgevano, ed abbiamo allestito presso i locali scolastici un ostello che ha consentito una migliore accoglienza ai meravigliosi studenti impegnati negli scavi. L’impegno dell’Amministrazione per Halaesa continua, poiché all’interno del sito archeologico si terranno gli spettacoli dell’estate Alesina. Ringraziamo i dipendenti comunali e quelli del Parco Archeologico per il sostegno e l’aiuto dato senza lesinare energie”.

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