“Aver ideato e organizzato un festival del giornalismo che grazie alla comunicazione attiva e appassionata dei prodotti agroalimentari ha portato alla crescita di un intero territorio”. E’ questa la motivazione del premio che è stato consegnato a Nino Amadore, giornalista del Sole 24Ore e creatore (insieme all’imprenditore Pino Drago) del Festival del giornalismo enogastronomico.

Un premio consegnato nel corso dell’ultima giornata della Rassegna del giornalismo agroalimentare e agroindustriale Pro Sud cominciato il 10 settembre al Museo del Bergamotto di Reggio Calabria. “Un riconoscimento che è stato consegnato a me ma va a tutti coloro che in questi anni hanno creduto nel Festival del giornalismo enogastronomico, a chi ha partecipato ma soprattutto a chi si è speso con sacrificio – ha detto Nino Amadore – Stiamo lavorando per fare la sesta edizione anche in tempo di pandemia e con i problemi che la diffusione della Covid comporta. Ma forse è proprio questo il momento di ragionare e discutere per cercare nuove strade a sostegno delle eccellenze dell’agroalimentare e dei territori”.

Un evento, quello reggino, che punta ad affermare l’esigenza e l’importanza di promuovere i prodotti identitari dei territori che sono baluardo del Made in Italy. Punta di diamante tra gli ospiti della rassegna Alfonso Iaccarino, grande nome della cucina mondiale, patron del ristorante “Don Alfonso 1890” due Stelle Michelin a Sant’Agata sui Due Golfi.

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Tre giorni densi di contenuti, con interventi dei rappresentanti delle Istituzioni, delle associazioni di categoria, degli ITS Calabria e degli esperti di settore, che culmineranno con la premiazione di consorzi e giornalisti che si sono distinti per aver valorizzato il Sud, la sua enogastronomia e le sue produzioni agroalimentari: oltre Nino Amadore, tra i premiati la giornalista RAI Veronica Gatto “per aver comunicato con passione e competenza il bello del territorio italiano legandolo sempre al buono delle produzioni agroalimentari tipiche”, il coordinatore de Le Guide dell’Espresso Andrea Radic “per aver comunicato con curiosità e passione il Sud, i suoi borghi, l’enogastronomia tipica e le produzioni agroalimentari e aver fatto sentire la voce di chi lavora e ama la sua terra”, e il critico enogastronomico Lorenzo Sandano “per l’impegno profuso nel mondo del food e per essere il più giovane giornalista enogastronomico italiano a vantare importanti collaborazioni con le più autorevoli riviste di settore”. I consorzi premiati sono quello della Liquirizia di Calabria, il consorzio della Pasta di Gragnano e quello del Pistacchio di Bronte.

I riconoscimenti sono realizzati dal maestro orafo Gerardo Sacco, anche lui presente alla rassegna.Presenti molte tra le migliori aziende del territorio che hanno messo a disposizione i loro prodotti che saranno utilizzati durante i laboratori di cucina.