Nella cittadina nebroidea si festeggia la signora Marietta Alberti, classe 1918, che il 21 febbraio ha tagliato il traguardo dei 100 anni.
La signora è la seconda centenaria capitina di quest’anno, dopo la signora Benedetta, ciò a testimonianza di come a Capizzi si viva bene e di come la comunità abbia a cuore i propri anziani.

La centenaria, ha ringraziato l’Amministrazione comunale che voleva organizzarle una festa ma, ha rifiutato i festeggiamenti in grande stile, poiché solo sei mesi fa ha perso un figlio. Quindi una festa in famiglia dal tono sobrio e intimo per zia Marietta.

Quella di Marietta Alberti, vedova Scinardo, è stata una vita molto intensa e ricca. Madre di 6 figli, nonna di 20 nipoti e bisnonna di 42 pronipoti, si sposò a soli 14 anni, nel 1932, e a 16 anni ha avuto il primo figlio.

Ha vissuto le fatiche del tempo e il duro lavoro dei campi, accanto al marito Giacomo. Della sua gioventù racconta che “erano tempi duri, si faceva il pane e la pasta in casa, si andava al fiume a lavare i panni, si doveva cernere il frumento e pulirlo per portarlo al mulino.”

Quando racconta della Seconda Guerra Mondiale dice “durante i tempi della guerra non c’erano soldi, si soffriva tantissimo e ringrazio il buon Dio che non mi ha fatto mancare niente”, “noi anzi a Capizzi siamo stati fortunati, non abbiamo sofferto molto.”

La pronipote Selenia nel suo racconto intimo della bisnonna dice “nonostante la vita travagliata e nonostante tutto, ringrazia il buon Dio perché è arrivata fino a questa età, sta bene, a parte un po’ l’udito, ma è grata a Dio per ciò che ha avuto fino ad oggi.

Ci racconta, sempre, che si faceva mala vita per avere qualcosa, ma anche se si viveva male, c’era più salute, più fede, c’era più unione con i parenti; mancava il televisore, ma c’era più dialogo.

È una donna meravigliosa con grinta e tenacia, è sempre stata combattiva, ha sempre avuto cura di sé stessa, del suo aspetto esteriore.

Avendo 2 figli che abitano in Toscana, lei da giovane andava sempre a trovarli e questo l’ha portata ad avere una mentalità più aperta.”

“È una bella vecchietta – continua Selenia,- considerando la sua età. La cosa più bella che lei ci può dare sono le sue parole, non fa altro che augurarci le benedizioni e le sue espressioni sono “Dio è buono e c’è, la fortuna dovete avere non come spera il mio cuore, ma il vostro.”

Ha un ottima memoria ed è un esempio di coraggio per tutti noi.”

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La signora Marietta è autonoma e alla sua veneranda età ama, ancora, lavorare ai ferri e le calze che realizza le regala ai nipoti.

Il sindaco Giacomo Leonardo Purrazzo dichiara “quest’anno nella comunità di Capizzi stiamo assistendo al secondo centenario, dopo la signora Benedetta è toccato alla signora Marietta. A testimonianza che a Capizzi si vive bene. Infatti, abbiamo la fortuna di vivere lontani da fonti di inquinamento e il nostro cibo è genuino, e questo credo che influisca positivamente sulla longevità.

Avere nella nostra comunità diversi anziani e anche dei centenari ci permettere di non perdere la memoria del passato e i loro insegnamenti; gli insegnamenti di chi è più grande di noi, ci devono servire anche da guida.”