Entra nel vivo il piano annunciato, qualche mese a dietro, dall’Amministrazione di Castel di Lucio, guidata dal sindaco Pippo Nobile, che ha come obbiettivo quello di riscuotere le tasse comunali, principalmente dai debitori “seriali”: coloro i quali, da diversi anni, vivono alle spalle degli altri, non versando molti dei tributi accumulando precetti di accertamento che non avranno effetti pratici dal momento che, nella stragrande maggioranza dei casi, loro già navigano in un mare di debiti.

L’Organo di governo fa sul serio. Ha avviato un’attività di riscossione incisiva, supervisionata dagli Uffici comunali, seguendo quelle che sono le recenti novità legislative che hanno cambiato, e non poco, la materia del recupero crediti. Un ottimo strumento che rende giustizia sociale ai cittadini corretti e puntuali nei pagamenti ed agevola le procedure di recupero crediti evitando lo scontro, come accadeva sino ad oggi, con un “muro di gomma”, che tutelava di fatto solo i “furbetti”.

Il Comune ha dunque dato il via all’iter che porterà ad un procedimento di sospensione della fornitura idrica, nei confronti di titolari di un contatore, raggiunti negli anni di avviso di accertamento, che non risultano a posto con i pagamenti relativamente agli anni che vanno dal 2012 al 2018, ai quali verranno dati ulteriori 30 giorni, dalla data di ricezione della raccomandata, per regolarizzare la propria posizione debitoria nei confronti dell’Ente.  Trascorsi i 30 giorni dalla notifica dell’ultimo avviso, il Comune, come prevede il vigente regolamento del Servizio Idrico Integrato, intenderà risolto di diritto la concessione dell’erogazione dell’acqua, per morosità. Ad oggi l’Ente vanta crediti per circa 30 mila euro.

Leggi anche:  Castel di Lucio, incendio domato: si contano i danni

“L’invio degli avvisi, minacciando il distacco dell’utenza – spiega il primo cittadino di Castel di Lucio, Pippo Nobile – intende sollecitare gli utenti a versare quanto dovuto e ripristinare una condizione di equità sociale. È un segnale forte che ha come obiettivo quello di far capire che le tasse comunali vanno versate. Solo quando ciascuno avrà contribuito con il proprio tributo e regolarizzato ciascuna posizione potremo dire di essere una vera comunità. E’ chiaro – conclude Nobile – che avremo cura di riporre molta attenzione nei confronti di chi potrebbe, al momento, trovarsi in difficoltà economiche. Sarà nostra premura aiutare i volenterosi a mettersi in regola”.