E’ stato sottoscritto ieri, presso la casa comunale di Castel di Lucio, il contratto di comodato con il quale l’Istituto delle Suore Francescane Missionarie d’Egitto ha concesso al Comune a titolo gratuito e per venti anni i locali ubicati a Castel di Lucio in via Vittorio Veneto.

Si tratta dei locali che hanno ospitato sino all’anno 2013 la comunità religiosa e la scuola dell’infanzia che per decenni ha accolto diverse generazioni di fanciulli. La presenza delle Suore francescane a Castel di Lucio ha segnato profondamente la vita della comunità nel secolo scorso. Aperta la casa nel 1920, su iniziative di alcune terziarie del posto, diviene ben presto luogo di incontro e di formazione di tanti giovani e tra essi nascono diverse vocazioni alla vita religiosa. La scuola di ricamo e poi la scuola dell’infanzia. Un grande impegno educativo a favore delle nuove generazioni che produce risultati. Nel 2013 la casa viene chiusa: è una greve perdita e un impoverimento per la comunità.

I locali restaurati e ampliati negli anni ottanta restano vuoti. Nei mesi scorsi la decisione dell’Istituto comunicata al Sindaco dalla Madre Generale Suor Maria Tita, di origini castelluccese, e dalla Madre Provinciale Suor Loretta Baldelli di mettere a disposizione i locali per le attività sociali e ricreative della Comunità. Una decisione attesa dall’Amministrazione Comunale guidata dall’Avv. Pippo Nobile che avrà la possibilità di utilizzare gli ampi locali sia per favorire le attività di associazioni culturali e sportive come pure di portare avanti l’idea di realizzare a Castel di Lucio un luogo per offrire ospitalità agli anziani soli e bisognosi di cure ed assistenza. La notizia ha rallegrato i castelluccesi che non si erano mai abituati a vedere chiusi i locali, una volta centro vitale di attività e di incontri.

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“All’indomani dell’elezioni, nel luglio scorso, ho subito rappresentato alla Madre Generale il desiderio dell’amministrazione comunale di utilizzare i locali del Collegio – ci racconta il primo cittadino di Castel di Lucio. Dopo alcuni incontri le Suore ci hanno comunicato che era anche loro il desiderio di riaprire le porte del Collegio alla comunità senza oneri per l’Amministrazione. E così si è deciso di trovare nel comodato gratuito ventennale la soluzione congeniale per dare concreta realizzazione alle reciproche volontà. Un grazie a Suor Maria Tita e al Suor Loretta Baldellli che si sono adoperate in ogni modo per concretizzare il tutto. Oggi con la sottoscrizione del contratto la nostra comunità ha a disposizioni degli ampi locali che, dopo un necessario intervento di manutenzione, saranno avviati all’utilizzazione per il bene della nostra comunità”.