Le amministrative a Castel di Lucio sono prossime. In primavera i castelluccesi dovranno eleggere il nuovo sindaco ed il consiglio comunale. Puntualmente, come accade ogni cinque anni in prossimità delle elezioni, l’aria a Castel di Lucio inizia a riscaldarsi, anche nelle fredde giornate di febbraio. Questo, “forse”, è il motivo della pesante critica sollevata dal consigliere comunale di Castel di Lucio, Alessandro Giordano, appartenente al gruppo minoranza, all’opposizione, Impegno Civico, lanciata, dal proprio profilo Facebook, al primo cittadino di Castel di Lucio, Giuseppe Franco, accusando lo stesso di non essersi minimamente interessato della questione che, qualche mese fa, ha portato alla chiusura dell’ufficio di collocamento di Castel di Lucio.

Le critiche mosse da Giordano, sul social, innescano un dibattito (senza contraddittorio, come fa notare qualcuno) in cui il sindaco viene biasimato, anche, da un altro consigliere di minoranza, Silvana Patti, che, condividendo la disamina del collega Giordano, torna sulla controversia “Castello” mettendo in evidenza come la denuncia querela, presentata dal sindaco Franco nei confronti del consigliere Giordano, sia gravata sul bilancio comunale e quindi sulle tasche dei cittadini. Sbagliato a suo modo di vedere.

Di seguito le affermazioni del consigliere comunale Alessandro Giordano:

“Sono tre mesi che l’ufficio collocamento di Castel di Lucio è senza corrente elettrica. Sono novanta giorni che il Sindaco( il locale è comunale) ne è informato e non ha mosso un dito. L’ufficio è temporaneamente chiuso. Chi scrive è il dipendente dell’ufficio in questione, ma, soprattutto, è un acerrimo e irriducibile avversario politico, dentro e fuori il consiglio comunale, del Sindaco e dei componenti della tavola Comune. Per essere più preciso, ho una concezione della politica e della gestione della cosa pubblica diametralmente opposta a quella di chi governa la nostra piccola comunità. Devo dire che negli ultimi cinque anni sono stato più di una volta oggetto delle attenzioni del Sindaco. La prima volta, riferendosi ad un paio di commenti da me espressi sulla vicenda “Castello”, mi ha querelato per diffamazione. I giudici hanno archiviato. La seconda delicatezza me l’ha riservata quando ero convalescente dopo aver subito un delicato intervento chirurgico. Ha scritto due lettere ai miei superiori arrivando a chiedere la restituzione dei locali a causa della forzata sospensione del servizio. Un modo originale per dimostrarmi la sua vicinanza in un periodo per me delicato. Anche la seconda cartuccia era caricata a salve. Ora farà di tutto per rifarsi e provocarmi il maggior disagio umano ed economico possibile. Questo mio sfogo ha il duplice scopo di mettere al corrente l’opinione pubblica e denunciare la totale indifferenza, in tutte e tre le vicende, della comunità castelluccese. Per me viaggiare per e da Mistretta non è la fine del mondo. Per molti ritrovare la dignità di cittadini liberi non sarà semplice. Ovviamente, non faccio di tutta l’erba un fascio. Ho avuto la vicinanza e il sostegno dei miei colleghi dell’attuale minoranza, di tanti miei elettori e amici. Mi è mancato il sostegno di alcune associazioni e alcune personalita’, che avrebbero potuto e dovuto opporsi alla prepotenza di chi perseguita i suoi avversari.”

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