Assolta per non aver commesso il fatto. E’ la sentenza per Silvana Pintagro, 34enne di Castell’Umberto, chiamata a rispondere  per la morte della figlioletta, scomparsa il 3 gennaio 2015 all’ospedale di Sant’Agata Militello, ad appena pochi giorni da quello che sarebbe stato il suo primo compleanno.

Il giudice del Tribunale di Patti Eugenio Aliquò a conclusione del rito abbreviato, a fronte della richiesta di condanna della donna a 16 mesi per omicidio colposo sollecitata dall’accusa, rappresentata in udienza dal pubblico ministero Alessandro Lia, ha pronunciato la sentenza di assoluzione per la 34 enne, difesa dall’avvocato di fiducia Nunziatina Armeli.

E’ stato rilevante, ai fini dell’assoluzione, il provvedimento di affidamento della minore che era stato disposto dal Tribunale per i minori di Messina nel 2014: i giudici avevano affidato la bimba all’assistente sociale del comune di Torrenova. Le parti civili costituite (Antonio Scianò, Biagio Scianò e Giovanna Saporito) rappresentate dall’avvocato Decimo Lo Presti, avevano richiesto al momento della denuncia ogni approfondimento anche nei confronti di tutti i soggetti a cui nelle more la minore era stata affidata. Richiesta che è stata ribadita in udienza.

Leggi anche:  Strade e infrastrutture: 23 Presidenti dei Consigli Comunali in "concilio"