martedì - 23 ottobre 2018
 
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Per i giudici è infondato

Cesarò, Salvatore Calì resta sindaco: Cga ha respinto l’appello

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Salvatore Calì rimane sindaco di Cesarò. Lo ha stabilito il Cga che ha infatti respinto, con sentenza del 27 settembre scorso, l’appello di Francesco Leanza proposto contro l’attuale primo cittadino, contro il presidente del consiglio comunale Giuseppe Spitaleri e contro l’ufficio centrale elettorale del comune di Cesarò.

Nulla cambia dunque nell’esito delle elezioni comunali che si sono svolte nel comune nebroideo l’11 giugno 2017. Leanza aveva chiesto di essere proclamato sindaco in seguito dell’annullamento parziale delle operazioni elettorali e la correzione dei voti di lista e degli eletti alla carica di consigliere comunale.

Lo scorso 11 giugno, durante lo scrutinaggio, il testa a testa tra Salvatore Calì e Francesco Leanza fu all’ultimo voto. Calì venne riconfermato sindaco con soli 9 voti di scarto, rispetto a Leanza. Infatti, la lista “Ricostruiamo Cesarò”, a sostegno di Francesco Leanza, totalizzò 785 voti mentre la lista “Impegno in Comune”, a supporto di Salvatore Calì, ottenne 794 preferenze.

Quello che contestava Leanza è che 58 preferenze nella prima sezione sarebbero state illegittimamente assegnate a Calì; 7 nella seconda sezione, e 6 nella terza Salvatore Calì, rappresentato dagli avvocati Pietro De Luca e Alessandro Carrubba, di contro afferma che 95 voti sarebbe stati attribuiti nella prima sezione a Leanza; nella seconda sezione sarebbe stata illegittimamente annullata 1 preferenza a suo favore e 50 sarebbero state attribuite illegittimamente a Leanza, e 37 nella terza. Inoltre, Calì chiese l’ammissione di prova testimoniale da parte dei rappresentanti di lista.

Il Tar dispose allora la verificazione elettorale di 71 schede. Infatti, vennero esaminate 58 schede nella prima sezione; 7 schede nella seconda sezione, e 6 nella terza sezione. Ma per il Cga l’appello è infondato, sia perché non sono stati ravvisati errori logico-giuridici nella sentenza del Tar, quanto per tutta una serie di motivi formali. Per i giudici del Cga l’appello è respinto ed il caso è chiuso.

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