Il Salame Sant’Angelo di Brolo è in crisi? Nei giorni scorsi si è diffusa la notizia che il prodotto locale dei Nebrodi, diventato celebre rappresentante della produzione salumaia siciliana, rischiasse di sparire. Nulla di più falso. Si è trattato soltanto di un grande equivoco.

Abbiamo ricostruito la vicenda nata dopo l’incontro al Comune di Sant’Angelo di Brolo sulla vicenda dell’azienda Industria Salumi Sant’Angelo srl, con Tindaro Germanelli, segretario Regionale CNA Alimentare, che ci ha racconto come non esista alcuna crisi della produzione del salame. “E’ stato un grande equivoco – commenta a Nebrodi News -. Il 99% delle aziende vanno benissimo e la domanda è grande crescita. L’equivoco è nato dal fatto che solo una delle aziende, a livello regionale, sarebbe in crisi, l’ Industria Salumi Sant’Angelo srl, con 13 posti di lavoro a rischio, un danno per il territorio di Sant’Angelo”.

Sulla vicenda sono intervenuti anche i produttori del Consorzio Tutela Salame Sant’Angelo IGP con una nota: “Oggi, in tutto il territorio nazionale, e in special modo nel Meridione, tutte le attività lavorative, che siano esse artigianali e non, si trovano a convivere con battaglie quotidiane, derivanti da spese di  gestione esorbitanti, imposte troppo alte, concorrenza spietata e propensione alla spesa, da parte del cliente finale, sempre più ridotta. A fronte di questo contesto difficile, possiamo affermare, con una certa soddisfazione, che la realtà produttiva del “Salame S.Angelo I.G.P.”, è la punta di orgoglio dei Nebrodi. Dispiace sentire che c’è un’azienda nel territorio che sta vivendo un momento di difficoltà, ma da qui a  dire che il “Salame S.Angelo I.G.P.” è in crisi, o che addirittura rischi di scomparire, c’è una notevole differenza”.

Leggi anche:  Sant'Angelo di Brolo, imbrattati i muri del Tempio del Santissimo Salvatore