I commissari, nominati dal Prefetto di Messina, ai quali è stata affidata la gestione del Comune di Mistretta, a seguito dello scioglimento del Consiglio Comunale, continuano la loro attività di ripristino della legalità revocando un’altra delibera.

Parliamo della delibera di Giunta sulla riduzione del mutuo Cassa Depositi e Prestiti “Lavori di completamento, ristrutturazione e restauro dei locali dell’ex Cine-Teatro Odeon”. Quella, per intenderci, che l’ex sindaco Porracciolo sbandierò nella locale televisione esaltando, commosso, lo straordinario lavoro della sua Giunta la quale, con tale provvedimento, avere tirato fuori la città di Mistretta dallo spauracchio del dissesto finanziario.

I commissari della commissione straordinaria, con poteri della Giunta comunale, qualche giorno fa revocano la deliberazione sulla scorta di pareri, resi per la stessa, che la definiscono illegittima. Sul corpo della proposta di delibera viene specificatamente sottolineato il potenziale danno erariale derivante dal mantenimento dell’efficacia della stessa. Noi ci accorgemmo subito della fesseria compiuta da Porracciolo e i suoi e con l’aiuto di esperti contabili siamo riusciti a ricostruire l’iter, avvalendoci di un piano di ammortamento del Mutuo, confrontabile con gli allegati alla delibera di Giunta. Dopo attente e meticolosi accertamenti uscimmo con il pezzo: Mistretta, il falso miracolo di Porracciolo, che vi invitiamo a leggere. Oggi a dichiarare falso il miracolo sbandierato in televisione dall’ex sindaco, non siamo più noi e nemmeno la Chiesa cattolica. Sono i commissari che hanno revocato la delibera di Giunta Municipale n. 26 del 26 febbraio scorso con la quale l’allora Amministrazione comunale ha autorizzato la riduzione del mutuo per un importo di 852.097,84.

E il Segretario comunale…?  -Molti si chiederanno- Dov’era quando la Giunta deliberava? Come ha fatto a non accorgersi delle evidenti criticità in capo alla proposta? Su cosa era concentrato? Di sicuro non sulla deliberazione che stava per essere approvata in Giunta, considerato che lo stesso non formula alcun rilievo. Il Segretario comunale si accorge che la delibera approvata dalla giunta “è viziata, per incompetenza dell’organo deliberante” e ritiene che la stessa vada immediatamente revocata, solo a seguito di una segnalazione scritta a firma di un consigliere comunale che, come si legge nella proposta di revoca, aveva manifestato perplessità e chiesto chiarimenti allo stesso funzionario, in merito alla legittimità dell’atto e al possibile danno erariale al quale, con la deliberazione, l’Ente sarebbe potuto andare incontro.

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Una svista da parte del funzionario? Abbiamo solidi sospetti per credere che non lo sia. Qualche anno prima la Giunta municipale guidata da Porracciolo aveva, per lo stesso mutuo, deliberato una devoluzione con diverso utilizzo, rispetto alle finalità per le quali lo stesso era stato concesso. Anche in quell’occasione il Segretario, in sede di deliberazione, non rilevò alcuna criticità. I consiglieri comunali formulano una richiesta di chiarimenti, scritta, alla quale il Segretario risponde che il Consiglio comunale si era precedentemente espresso sulla devoluzione per la realizzazione di altra opera, che la competenza esclusiva,  è del Consiglio comunale e che in assenza di un’espressa manifestazione di volontà da parte di tale Organo, ai fini dell’utilizzo del mutuo, l’atto e viziato per incompetenza dell’Organo deliberante. In sintesi, sulla questione, abbiamo avuto modo ed elementi per sospettare che il Segretario comunale ha fatto, come si dice in gergo “u sceccu ntò  linzuolu”, facendo credere, per distrazione o non si sa per cos’altro, di non sapere di cosa si sta parlando, di non aver visto nulla, di non conoscere nulla, in base alla situazione di riferimento, fino a quando non viene messo di fronte agli “(o)errori” inconfutabili.