Entra nel vivo l’attività amministrativa dei commissari, nominati dal Prefetto di Messina, ai quali è stata affidata la gestione del Comune di Mistretta, a seguito della deliberazione del Consiglio dei Ministri che ha disposto lo scioglimento del Consiglio Comunale. I Funzionari ministeriali, con i poteri Consiglio comunale, hanno iniziato l’attività di ripristino della legalità revocando le prime due deliberazioni del Consiglio comunale: una concernente l’approvazione del Regolamento comunale per l‘affitto dei fondi rustici di proprietà dell’Ente e l’altra l‘approvazione dello schema di convenzione per la gestione del maneggio comunale.

Per ciò che attiene la revoca della delibera concernente l’approvazione del Regolamento per l’affitto dei “fondi rustici”, tra le motivazioni del provvedimento, affiora la cattiva gestione del patrimonio comunale, in particolare quello relativo ai terreni che ha contribuito, come si legge nel corpo della deliberazione della commissione straordinaria, a determinare una situazione finanziaria deficitaria, stigmatizzata anche dalla Corte dei Conti che ha ritenuto la gestione del patrimonio immobiliare assolutamente inadeguata. Inoltre, secondo quanto rilevato dalla commissione prefettizia nei sei mesi d’indagine, risultano essere stati fortemente condizionati i contenuti del regolamento per la gestione dei fondi rustici, in seno al Consiglio comunale, attraverso la proposizione di emendamenti di modifica al testo che, secondo gli ispettori, avrebbero limitato, di fatto, la possibilità del Comune di disporre dei propri beni.

La deliberazione della Commissione straordinaria, con cui viene revocata l‘approvazione dello schema di convenzione per la gestione del Maneggio comunale, che disponeva l‘affidamento della gestione del Maneggio comunale a due Associazioni locali richiedenti, viene decretata dal momento che l’affidamento congiunto od alternato, così come deliberato dal Consiglio comunale, non era e non è previsto né dalla regolamentazione vigente, né era previsto dalla manifestazione di interesse relativa del 27 .11.2017. Un atto illegittimo, che noi avevamo trattato.

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Questo è l’inizio di un percorso di risanamento sul quale bisogna ancora fare molto. I commissari continuano a scandagliare tutti gli atti amministrativi dubbi, segnalati dai funzionari prefettizi, sui quali sono già state accertate irregolarità che, necessariamente, dovranno essere revocati. Intanto, la città di Mistretta, attende ancora la pubblicazione del decreto, a firma del Presidente Mattarella, sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, decreto che dovrebbe essere pubblicato a breve unitamente alle motivazioni che, in parte, sono state rese note dalla stampa. Sulla divulgazione dei contenuti, custoditi nelle 416 pagine della relazione redatta della commissione d’accesso prefettizia, su cui vige il segreto e il divieto di pubblicazione, il prefetto di Messina, lo scorso giovedì, pare abbia presentato un esposto all’Autorità Giudiziaria per violazione dell’obbligo del segreto d’ufficio. Molto altro, dunque, dovrà ancora emergere da questa triste e sconfortante vicenda. Molto, ancora, dovrà essere rivelato. “U miegliu”, o il peggio, dovrà ancora venire.