È stata effettuata l’autopsia sul corpo del 23enne marocchino, Ayoub Elmaazouzi, che a seguito dell’incidente, avvenuto martedì scorso sulla S.P. 169 bis, che collega Santo Stefano di Camastra al santuario del Letto Santo, è finito al pronto soccorso dell’ospedale di Mistretta, per degli accertamenti, dove poi, per circostanze ancora ignote, è deceduto. L’autopsia è stata effettuata dal medico legale di Messina incaricato dal tribunale di Patti, nella mattinata di ieri nella camera mortuaria del nosocomio amastratino. Adesso il medico ha 60 giorni di tempo per dare il responso.

Il giovane era a bordo di una Fiat Panda, insieme ad altri due ragazzi: uno ragazzo italiano residente a Santo Stefano, l’altro marocchino residente a Sant’Agata Militello. Il coetaneo stefanese, che guidava l’auto della madre, avrebbe perso il controllo del mezzo che è finito fuori strada.

I carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Santo Stefano di Camastra avevano trovato i tre frastornati, subito dopo l’incidente, ma in piedi sulle loro gambe, e, dopo aver sottoposto il conducente alla prova etilometrica, per verificare il tasso alcolemico, avevano consigliato ai ragazzi di recarsi in ospedale.

Dai primi risultati degli esami non era emerso nulla di rilevante, ma alle 5:30 del mattino, improvvisamente, e senza un’apparente spiegazione, Ayoub Elmaazouzi è deceduto. Per i medici si è tratto di un arresto cardio-circolatorio. Le cause, che lo avrebbero determinato sono ancora da ricercare. L’amico marocchino residente a Sant’Agata, scioccato dalla notizia della morte del connazionale, ha raccontato ai sanitari del pronto soccorso, ancora increduli, che prima dell’incidente i tre avrebbero assunto sostanze stupefacenti e psicotrope. Sulla vicenda indagano ancora i Carabinieri.

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Foto di repertorio