Cosa sarebbe la storia di Galati Mamertino senza il lavoro fatto da Salvatore Vicario? E’ una domanda che dobbiamo farci soprattutto oggi che Salvatore che gli amici chiamavano Pino se n’è andato. E dobbiamo e possiamo dire che la storia di questo paese (e dunque la storia di un territorio) sarebbe stata ben poco se non ci fosse stata la caparbietà e l’amore di questo scrittore e storico prestato alla medicina.

“Sono medico per sbaglio – ha raccontato in un’intervista al Giornale dell’Arte -. All’epoca abitavo con la mia famiglia a Galati Mamertino in Sicilia e dopo l’esame di maturità, nel 1945, mi sarei dovuto iscrivere alla facoltà di Lettere. Ma eravamo appena usciti dalla guerra e non era facile arrivare a Palermo. Così mio padre consegnò tutti i documenti per l’iscrizione a un nostro compaesano che si sarebbe recato nel capoluogo siciliano da lì a pochi giorni: peccato che invece di trovarmi iscritto a Lettere mi ritrovai immatricolato a Medicina”. E la medicina lo ha portato fuori dalla Sicilia, nel Lazio, a Mentana dove ha sempre abitato e dove ha conosciuto Federico Zeri, il grande storico dell’arte cui si deve un saggio su Galati Mamertino che resta pietra miliare della storia urbanistica e architettonica (ma non solo) di questo centro montano.

Salvatore Vicario, giornalista pubblicista, è stato collaboratore dell’Istituto della Enciclopedia Italiana di G. Treccani per il “Dizionario Biografico degli Italiani”, del Centro di studi filologici e linguistici siciliani, Dipartimento di Scienze filologiche e linguistiche, Facoltà di Lettere e Filosofia (Giovanni Ruffino) e del Centro Studi Filologici e Linguistici Siciliani, Opera del Vocabolario Siciliano (a cura di Giovanni Tropea); è saggista particolarmente prolifico (i saggi più significativi sono raccolti in Fascina, Roma 1991). È stato professore di Psicoprofilassi ostetrico-ginecologica presso l’Istituto Superiore di Educazione Fisica statale di Roma (oggi IUSM) dal 1990 al 1995; Ispettore Onorario per le Antichità di Monterotondo e Mentana dal 1972 al 1977; è “Ufficiale” dell’Ordine “Al merito della Repubblica Italiana” dal 28 febbraio 1972.

I funerali si terranno domani alle ore 15:00 presso la Chiesa Gesù Maestro di Tor Lupara.

Foto di Gino Fabio

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