“Ringrazio il Dottore, rifiuto e vado avanti…” La famosa frase pronunciata spesso dai concorrenti del celebre programma televisivo, targato Rai, “Affari tuoi”, è l’espressione che, più d’ogni altra, sembra calzare a pennello per raccontare il rifiuto di Antonella Truglio, ex assessore del Comune di Galati Mamertino, alla proposta del sindaco galatese, il dottore Nino Baglio, di nominarla, per la seconda volta, assessore. Il sindaco del centro mamertino tanto era bramoso di riavere Antonella Truglio nel suo “nuovo” esecutivo che, lo scorso 26 settembre, nella frenesia di rinominare i componenti della sua “nuova” Giunta, dimentica di chiedere alla Truglio se fosse disposta ad accettare la sua proposta e, all’ insaputa della stessa, la reinserisce nell’Organo di Governo assieme ai due assessori ai quali aveva revocato la delega una settimana prima, Vincenzo Amadore e Andrea Carcione.

Gli stessi soggetti, insomma, che il primo cittadino, lo scorso 19 settembre, dopo due anni di amministrazione, decide di mandare a casa con l’azzeramento della Giunta, dopo un caotico periodo politico iniziato l’11 agosto, con le travagliate elezioni del nuovo presidente del Consiglio comunale. Elezioni che suscitarono malumori ed insoddisfazioni che presto si tramutarono in accuse. Quelle lanciate dal sindaco Baglio, a mezzo lettera aperta ai propri cittadini, all’assessore al bilancio Antonella Truglio, con tanto di invito a dimettersi dal ruolo di amministratore poiché ritenuta esclusiva responsabile della crisi politica interna, dal momento che, con le sue azioni, secondo Baglio, avrebbe compromesso gli equilibri all’interno del Comune mamertino, “tradendo” i principi della coalizione che si era presentata alle elezioni nel 2016.

Il 25 settembre, esattamente 6 giorni dopo la revoca delle deleghe, il primo cittadino galatese nomina la nuova giunta, formata da due “vecchie conoscenze”, Vincenzo Amadore, Andrea Carcione, e da Lorena Barone, una giovane consigliera comunale di San Basilio. Il giorno successivo Lorena Barone rimette la delega assessoriale nelle mani del Sindaco Baglio che, senza pensarci due volte, nomina Antonella Truglio assessore la quale, assieme ad Amadore e Carcione, completa e ricostituisce l’Esecutivo. Lo stesso Esecutivo con cui aveva iniziato il mandato da sindaco Nino Baglio. Dopo una settimana “d’inferno”, fatta di lettere, discussioni, confronti, controversie, polemiche, accuse, commentate sui social, propagandate da articoli e dichiarazioni su giornali,  tutto viene rimesso a posto. Come se nulla fosse successo. Come a dire: “…abbiamo scherzato”.

Una barzelletta…? No! Fatti realmente accaduti. Fatti, che espongono aspetti divertenti, proprio come accade nelle barzellette: il sindaco Nino Baglio rinomina assessore Antonella Truglio, la stessa Antonella Truglio alla quale, qualche giorno prima, aveva chiesto le dimissioni (che la stessa respinge) successivamente la destituisce con l’azzeramento dell’intera Giunta, con determina sindacale. Il primo cittadino rinomina la Truglio assessore, senza averne prima discusso la riconferma con la parte interessata, almeno così si evince dalla nota, indirizzata al Sindaco e ai Consiglieri comunali di Galati, con la quale l’ex assessore al bilancio spiega le motivazioni del rifiuto. In buona sostanza, se non abbiamo capito male, Baglio ha fatto la stessa cosa che feci io da adolescente quando mi fidanzai, ufficializzando il fidanzamento ai miei amichetti, con una ragazzina che mi piaceva tanto, la quale, però, era ignara di tutto. L’ex assessore Truglio,  come il concorrente di “Affari Tuoi”, tornando all’apertura del pezzo, ringrazia per la proposta il Dottore (Nino Baglio) rifiuta e va avanti… Rifiuta spiegando le motivazioni nella lettera inviata a Baglio e ai consiglieri, che la redazione di Nebrodi News ha deciso di pubblicare integralmente:

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“Con determinazione sindacale n. 9 del 26.09.2018, la S.S. nomina la sottoscritta e riconferma i due assessori già nominati con determina n. 8 del 26.09.2018. La carenza di motivazione dell’atto non consente di esprimere particolari valutazioni sulle ragioni che hanno portato alla nomina della sottoscritta, dopo le dimissioni dell’altro Assessore già nominato con determina n. 8 del 26 settembre 2018 e soprattutto, dopo la revoca del precedente incarico. Si ritiene quanto mai necessario un breve riepilogo delle recentissime vicende politiche.Si apprende a fatti già avvenuti, che due consiglieri comunali hanno presentato contestuali dimissioni in data 25 settembre u.s. (protocollo n. 8935 e n. 8936 del 25 settembre), determinando in tal modo la probabile decadenza del Consiglio comunale e l’immediata inattività del ruolo dei  Consiglieri comunali in carica.

Il giorno successivo, il Sindaco procede alla nomina della Giunta municipale. Ritengo che un Sindaco prima di nominare un Assessore debba ridiscutere le strategie e le scelte politiche, soprattutto a seguito delle dimissioni dei Consiglieri Comunali, avvenuta il giorno precedente la nomina della Giunta. Dimissioni che hanno determinato, il venir meno del supporto politico che il Consiglio comunale, così come sancito dalle norme, deve dare, nel ruolo proprio di impulso, controllo e programmazione. La S.S. con la capacità che la contraddistingue nel comprendere le “dinamiche caratteriali” dei suoi collaboratori / assessori sa che non potrei accettare una proposta in bianco sulla quale non mi è consentito di esprimere valutazioni,  senza comprendere quanto e cosa è rimasto ad oggi di quel progetto politico condiviso e premiato dai cittadini galatesi, e sottoscritto da quei consiglieri comunali che lo hanno sostenuto. Gli stessi Consiglieri comunali, che oggi sono stati resi inattivi da chi si è assunto consapevolmente con fare antidemocratico e degno delle peggiori logiche politiche, un modus operandi, appartenente ad altre epoche, e che ormai ritenevo ampiamente superato.   

Personalmente, ritengo che il progetto politico sia fallito per tre motivi: il primo, perché sono intervenute le dimissioni politiche di due Consiglieri Comunali e ciò ha determinato, il conseguente rischio di decadenza dell’Organo consiliare nella sua interezza, organo che nel rappresentare i cittadini è, e non può essere diversamente, il perno del progetto politico; il secondo, perché sia dalle Sue dichiarazioni politiche ai giornali, sia dalle motivazioni politiche delle dimissioni espresse dai Consiglieri dimissionari, emerge una chiara attribuzione di responsabilità al Consiglio comunale e ad alcuni consiglieri rei di aver espresso voto libero. Il terzo motivo che mi lascia ulteriormente perplessa è l’assenza di Sue dichiarazioni e valutazioni rispetto alle motivazioni di forte contenuto politico che hanno connotato le dichiarazioni delle due Consigliere.

La politica è un insieme di azioni, di risultati, di scelte e non può non contare il modo in cui le persone  affrontano le cose, la passione con cui agiscono, il saper scegliere e il saper privilegiare il bene comune, rispetto a quelle logiche politiche a ME incomprensibili, che hanno determinato la frantumazione di un progetto che in origine sembrava condiviso. Affinchè si possa rilanciare un progetto è necessario ripartire da un gruppo e non certo dal singolo Assessore (e in questo caso mi riferisco anche a me stessa) che viene osannato o denigrato all’occorrenza. Occorre ripartire dalle condivisioni delle idee.

Purtroppo è una sconfitta per la democrazia, ma prima ancora per il paese, la probabile decadenza dell’organo consiliare, e sapere che la sottoscritta dovrebbe essere riconfermata Assessore senza che preliminarmente vengano resi noti i passaggi politici che hanno portato la S.S. a desistere dalla volontà manifestata, rimarcata e ribadita in tutte le sedi di dare un ruolo in Giunta a un rappresentante della frazione San Basilio.Ritengo pertanto, che in questo momento non ci siano le condizioni per poter accettare l’incarico di assessore se non siano prima attivati con urgenza, in nome del rispetto della buona politica, della collegialità delle scelte  e dei principi democratici i seguenti percorsi:

  • Che Lei produca, al Consiglio Comunale, non più attivo, e quindi ai cittadini, circostanziata relazione delle ragioni del provvedimento di revoca della Giunta di cui alla determinazione sindacale n.  7 del 19 settembre u.s., ai sensi dell’articolo 12 della L.R. N. 7/1992 e dello Statuto comunale;
  • Che Lei chiarisca ai cittadini la Sua posizione rispetto alle intervenute dimissioni dei due consiglieri comunali;
  • Che Lei chiarisca ai cittadini il motivo per cui ha rinunciato a nominare, anche eventualmente allargando la scelta nell’ambito della società civile, un rappresentante di San Basilio;
  • che Lei attivi immediate concertazioni con tutti i sostenitori, cittadini, gruppi politici galatesi, al fine di allargare la condivisione del Suo progetto politico / amministrativo di continuità;
  • Che sia stilato e sottoscritto in primis con i consiglieri comunali che per effetto della probabile decadenza, sono stati già impediti a svolgere ogni attività politica istituzionale, un programma comune delle iniziative da portare avanti da qui alla scadenza del mandato elettorale, al fine di ridare legittimazione all’operatività di una Giunta Comunale che deve essere condivisa da tutti.”