lunedì - 22 ottobre 2018
 
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Galati Mamertino, la lettera aperta di Nuovamente Galati: “Caro sindaco i cittadini hanno chiesto il cambiamento non poltrone”

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Caro Sig. Sindaco,
Con la stessa imparzialità, obiettività e sincerità con cui in questi anni ho espresso il mio personale parere, mi permetto, in qualità di cittadino libero da qualsiasi tipo di interesse politico e personalistico, di dissentire con veemenza dalle sue pubbliche motivazioni che l’hanno spinta a sollevare dall’incarico l’assessore Truglio.

Il Presidente del consiglio rappresenta la figura più democratica del consiglio e di tutte le cariche istituzionali: egli è un primus Inter pares (un primo fra persone uguali), un garante con esclusivi compiti di coordinare con imparzialità e correttezza il consiglio comunale ( da cui, ricordiamolo, viene eletto dopo democratiche votazioni).
Imporre il proprio candidato, figlio di un accordo e spinto da persone esterne, sollevare dall’incarico un assessore perché ha scelto di votare il candidato che riteneva più idoneo (che ricordo essere anche il consigliere più anziano), con tutta la stima e il rispetto che nutro verso la sua persona, non lo considero un atto di democrazia, ma lo vedo più che altro un gesto di continuità verso quel tipo di politica ( leggasi rotazione degli assessori della precedente amministrazione) che lei e il suo gruppo consiliare avete aspramente combattuto e da cui avete sempre preso le distanze. I Galatesi e quindi anche gli abitanti delle frazioni, con il loro voto le hanno chiesto non poltrone, non cariche ma solo ed esclusivamente un cambiamento.

Non posso accettare che nel 2018, in questa fase critica che sta attraversando il paese, si possa continuare a ridurre la cosa pubblica ad una mera carica rappresentativa.
Il cittadino deve pretendere servizi, opere, pulizia, tutto ciò che serve per migliorare la qualità della vita e non cariche di rappresentanza. Un Sindaco deve stare attento affinchè tutto si attivi per risolvere le problematiche che il cittadino o il consigliere (a cui poteva essere dato la delega ai Rapporti con la frazione) ha segnalato punendo, se necessario, il dipendente e/o il funzionario che non ha svolto dignitosamente il proprio lavoro e non punire un consigliere ( e anche assessore) che ha liberamente espresso il proprio voto in consiglio ( così come il resto della maggioranza).

Ho sempre ritenuto che l’assessore debba fare in modo che siano raggiunti gli obiettivi prefissati in determinati periodi e che il Sindaco ne valuti l’operato, decidendo un avvicendamento solo in conseguenza di una non soddisfacente valutazione. Nel corso di questi decenni ho visto assessori ruotare, senza che potessero portare avanti un progetto, per rispettare accordi che tutto vogliono tranne che il bene del paese e sollevati per avere scelto in maniera libera.

Chiedo scusa a quanti si sentiranno feriti dalle mie parole, ma non posso accettare che ancora dopo decenni si possa continuare a fare sempre gli stessi errori, a separare Galati e frazione, a far vincere sempre chi alza la voce, chi è portatore di voti e soprattutto chi questo paese lo considera solo una fucina di voti.

Sarebbe democratico e corretto che ciascun assessore (scelto in base alle competenze e non al numero di voti o in base a scelte politiche) sia obbligato a stilare un programma trimestrale degli obiettivi da raggiungere e una relazione che descriva il lavoro svolto, al fine di valutare, in maniera oggettiva, il lavoro svolto e soprattutto fare in modo che gli obiettivi siano realmente raggiunti nel tempo preventivato, evitando eterne promesse.

Il sottoscritto, come ha sempre fatto, rimane a disposizione di questa amministrazione per qualsiasi collaborazione che possa essere d’aiuto al benessere del paese.

Mi dispiace per tutte le speculazioni politiche che ne seguiranno, per aver dato modo agli sciacalli della politica di cavalcare questa onda, per aver creato disagio tra la compagine.

Mi dispiace per tutto il polverone che si è venuto a creare attorno ad una ragazza giovane( e posso affermare di grande potenziale) che sicuramente avrebbe meritato un ambiente più protetto per poter crescere e far bene.

Mi dispiace per avere esagerato con le parole e con le accuse,ma spero che chi legge lo faccia con lo stesso amore verso il proprio paese che ho avuto io nello scrivere.

Mi dispiace per il Sindaco che resta una persona buona e per bene, verso cui la stima rimane invariata.

di Andrea Fabio

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