Ci sarebbero diversi indagati nella vicenda che riguarda la gestione degli usi civici al comune di Galati Mamertino. Un’inchiesta condotta dalla Procura di Patti che parte dall’esposto di un imprenditore agricolo il quale, lo scorso febbraio, in qualità di rappresentante legale dell’azienda “Il Cavallo dei Nebrodi ARLS”, ha presentato presso il comune di Galatese l’istanza per la concessione e gestione degli usi civici su terreni di proprietà del comune mamertino, relativa all’introduzione di animali bovini ed equini.

Il querelante, il signor Antonino Calà Lesina, residente da cinque anni nel Comune di Galati Mamertino, nell’esposto, indirizzato al Procuratore della Repubblica di Patti, segnala la modifica del Regolamento Comunale per la concessione e gestione degli usi civici, successiva al termine utile per la presentazione delle domande.

L’Amministrazione comunale propone al Consiglio la modifica del regolamento, introducendo (art. 4, comma 3) la condizione che si possa essere titolare di uso civico se residente non originario da almeno sette anni, ha innovato le previsioni regolamentari, “al solo e malcelato scopo – secondo il ricorrente imprenditore agricolo- di penalizzare lo stesso che, ad oggi, non ha potuto ancora godere dell’uso civico nel territorio e, ovviamente, ha perso qualsivoglia possibilità di inoltrare domande in altri comuni viciniori”.

“Un danno irreparabile – si legge in un passaggio dell’esposto contenuto nel fascicolo in mano ai giudici del Tribunale pattese –  i cui beni materiali rappresentati dai capi di bestiame, rischiano il perimento per esclusiva responsabilità di coloro i quali hanno adottato l’atto deliberativo. Una violazione di ogni norma relativa alla partecipazione dei cittadini al procedimento amministrativo – che il querelante contesta– in quanto pur trattandosi di atto consiliare, attenta immediatamente alle singole posizioni di coloro i quali hanno, sulla scorta di precedenti norme vigenti all’epoca della presentazione della domanda, hanno posto fiducia nell’accoglimento”. 

Dall’indagine, avviata lo scorso luglio con l’accesso dei Carabinieri  della stazione di Galati Mamertino al municipio di Galati per prelevare documentazione inerente a terreni di proprietà pubblica, è emerso anche di un altro aspetto segnalato alla competente Procura dallo stesso querelante. “Pare che l’Ente abbia assegnato terreni in concessione, addirittura in misura superiore a quella richiesta, anche ad un assessore attualmente in carica”. Assessore comunale che risulta presente alla delibera di Giunta municipale con la quale vengono assegnati i terreni comunali a richiedenti e anche a se stesso.

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Nell’indagine, che ha investito il comune mamertino, è emerso, ancora, un inspiegabile ritardo, da parte dell’Ente, che riguarda il rilascio della concessione di terreno per uso seminativo. Nonostante esistano parecchie aree libere, destinate a tale scopo, e, pertanto, disponibili per i richiedenti, secondo quanto denunciato da qualche allevatore, a tutt’oggi  non si capisce perchè, nonostante i solleciti, non si riescono a conoscere gli esiti.