È Selima Giuliano, figlia minore del capo della Squadra mobile Boris Giuliano ucciso dalla mafia nel 1979, la vincitrice della sesta edizione del Premio Antimafia al femminile ‘Francesca Serio’, il prestigioso riconoscimento dedicato alla memoria della contadina siciliana di Galati Mamertino che sfidò nella Sicilia degli anni ’50 gli assassini del figlio. Francesca Serio è stata un’attivista italiana, nota per essersi opposta agli stereotipi di donna del suo tempo, per essere stata la madre del sindacalista socialista Salvatore Carnevale e per aver combattuto con lo scopo di far arrestare i responsabili della morte del figlio, vittima della mafia.

Il premio antimafia al femminile “Francesca Serio”, promosso dal Circolo Socialista Nebroideo Indipendente “Italo Carcione”, presieduto da Fabio Cannizzaro, in collaborazione con l’Istituto di Cultura politica per la Questione Siciliana XQS e con l’Associazione Nazionale Amici Attilio Manca (Annam), è giunto alla VI edizione ed è già stato assegnato a importanti personalità femminili, familiari di vittime di mafia, impegnate nella divulgazione di sani valori civili e di quell’ideale di giustizia spesso inquinato da logiche di potere e da interessi masso-mafiosi, come Angela Manca, Sonia Alfano, Margherita Asta, Augusta Schiera Agostino e Fiammetta Borsellino.

La cerimonia, patrocinata dall’Amministrazione Comunale di Galati Mamertino, si terrà sabato 23 novembre nel piccolo centro montano. Tra i relatori, Fabio Cannizzaro, lo scrittore Luciano Armeli Iapichino e i giornalisti Aaron Pettinari di Antimafia Duemila e Nino Amadore del Sole 24 Ore.

Selima Giuliano aveva sette anni quando Leoluca Bagarella, il 21 luglio del 1979, uccise il padre in un bar di Palermo. La figlia del capo della Mobile, dirigente alla Regione siciliana, da anni gira per le scuole per parlare della lotta alla mafia e della figura del padre. Giuliano diresse le indagini sulla mafia con metodi innovativi e determinazione, facendo parte di una cerchia di funzionari dello Stato che, a partire dalla fine degli anni settanta, incominciarono una dura lotta contro Cosa Nostra. “Sono molto onorata di ricevere questo riconoscimento dedicato a una madre coraggio come Francesca Serio”, dice Selima Giuliano.

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Francesca Serio per anni è stata un’icona antimafia, che aveva accusato i mafiosi di Sciara come responsabili dell’omicidio del figlio e aveva partecipato ai processi. Raccolse il lascito politico del figlio, militando nel PSI. Con lo scorrere del tempo e con il mutare del quadro sociale e politico, per Francesca cominciarono gli anni dell’oblio e della solitudine. Morì il 16 luglio 1992 all’età di 89 anni. Adesso c’è un Premio a ricordare la sua figura.