Invalidata un’altra ordinanza di Porracciolo: la fiera torna nel centro abitato. Lo rende noto la Commissione Straordinaria che ha in gestione il Comune di Mistretta, a seguito dello scioglimento per mafia dell’Ente, tramite avviso pubblico. Avviso mediante il quale, sulla scorta dei pareri resi dagli Uffici Tecnici Comunali, viene informata la cittadinanza dello spostamento della manifestazione fieristica, in programma per il 12 e 13 settembre, anziché il 5 e 6, dall’area P.I.P. al tratto di strada che va da Piazza San Felice fino alla Villa “Chalet”.

“In tale contesto migliorativo dei relativi servizi – riporta testualmente la comunicazione della Commissione Straordinaria – gli operatori economici avranno la possibilità di usufruire di più stalli garantendo nel contempo un servizio ai cittadini in linea con le aspettative della cittadinanza e nel rispetto dei nuovi dettami di sicurezza SafetY e Security”.

La storica fiera di Mistretta, dal settembre 2015, si svolgeva al Piano P.I.P. a circa un paio di chilometri dal centro cittadino, in virtù di un’ordinanza dell’ex sindaco Liborio Porracciolo, il quale, nonostante non fossero stati certificati tutti gli aspetti d’idoneità per la zona dell’Area Artigianale, ne ordinava comunque il trasferimento, in barba al regolamento consiliare, approvato dal commissario ad acta, nel quale espressamente erano indicati le aree da utilizzare per le fiere storiche; a dispetto del parere contrario del Segretario comunale, in quanto non risultava esattamente localizzata l’area ove posizionare i 75 posteggi indicati nel regolamento comunale e non si è a conoscenza se tale area insista su aree non agibili; malgrado l’assenza del parere dell’Area Tecnica che non si era espressa per la mancanza di pareri di atri organismi istituzionali deputati ad esprimerlo: corpo dei Vigili Urbani, lo sportello unico delle Attività Produttive, i Vigili del Fuoco, l’Azienda sanita Provinciale, l’ex Provincia Regionale di Messina.

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Sulla questione, sin dall’inizio, presero posizione i consiglieri di maggioranza i quali scrissero, e resero pubblica, una lettera indirizzata al Prefetto di Messina con la quale chiesero un autorevole intervento dal momento che, secondo loro, il provvedimento con il quale il sindaco della città di Mistretta ordinava il trasferimento di sede per lo svolgimento delle fiere annuali, avrebbe delegittimato l’attuale organo consiliare giacché modificava il regolamento consiliare nel quale espressamente erano indicati le aree da utilizzare per le fiere storiche.

Nella seduta di Consiglio comunale del 16 gennaio 2018, l’ex presidente del consiglio, Felice Testagrossa, ritenendo pericolosa l’ordinanza del sindaco Liborio Porracciolo, per via dei rilievi formulati nei pareri sfavorevoli espressi dagli organi competenti, dai quali emergeva l’esposizione al potenziale repentaglio della sicurezza di commercianti e cittadini, dispose, addirittura, che gli atti venissero trasmessi alla Procura della Repubblica di Patti per le valutazioni di competenza.