Sarebbero ben quattro i ricorsi presentati per l’annullamento, previa sospensione, delle deliberazioni con le quali la Commissione straordinaria, che regge le sorti del Comune di Mistretta a seguito dello scioglimento, ha approvato alcune modifiche al Regolamento per l’affitto dei fondi rustici di proprietà comunale ed il Disciplinare di attuazione del Regolamento e di ogni altro atto propedeutico e connesso, o comunque conseguenziale, ivi comprese le determine dirigenziali di approvazione degli schemi dei bandi per l’assegnazione in locazione di tali terreni, pubblicate il 22 novembre e il 23 dicembre 2019.

Tre ricorsi straordinari sono stati presentati al Presidente della Regione siciliana da imprenditori agricoli e coltivatori diretti interessati a partecipare ai bandi; il quarto, presentato al Tribunale Amministrativo Regionale, denuncia diverse irregolarità riscontrate in parti distinte sia del nuovo regolamento che del bando.

Dei ricorsi straordinari presentati al Presidente della Regione, il quale ha facoltà di decidere dopo avere acquisito il parere del Consiglio di Giustizia Amministrativa, uno ha particolarmente sollecitato l’attenzione di molti cittadini perchè è stato presentato nell’interesse di familiari o comunque di persone vicine a qualche componente della passata amministrazione, rappresentati e difesi dall’avvocato Giampiero D’Alia, lo stesso legale che rappresenta altri ricorrenti in due separati ricorsi straordinari.

Gli osservatori più attenti hanno giudicato quanto meno strano che familiari e/o persone vicine a componenti della passata amministrazione comunale, amministrazione che, secondo l’opinione di molti, ha mal gestito la vicenda del rinnovo dei contratti di affitto agli imprenditori agro-zootecnici, con il ricorso presentato intendano bloccare l’azione della Commissione straordinaria, che, incidendo sullo status quo, tenta di riportare ordine su un tema per un verso così delicato e, per un altro, così decisivo per l’asfittica economia locale.

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È stato osservato come il fatto che i firmatari del ricorso avverso al bando per l’assegnazione dei fondi siano riconducibili agli esponenti della disciolta giunta Porracciolo sia indicativo della potenziale volontà di vanificare l’operato dei Commissari; operato apprezzato da moltissimi cittadini di Mistretta che intravedono nei provvedimenti adottati lo strumento per rompere con il passato, alzare la testa e agire liberamente senza condizionamenti esterni.

Sembra di assistere ad un film già visto; un film in bianco e nero dove una certa politica, sia pure con mezzi leciti, cerca di bloccare ad ogni costo il nuovo corso voluto dai Commissari e dai sovraordinati, peraltro, spesso vittime di una accurata campagna di disinformazione intesa a screditare il loro operato presso l’opinione pubblica.