Prorogata di altri 3 mesi, l’attività d’indagine alla commissione prefettizia che, dallo scorso 8 agosto, è al lavoro per valutare la consistenza degli elementi sui quali fondare la proposta di scioglimento del Comune di Mistretta.

La notizia del prolungamento dell’attività d’indagine era nell’aria, ma diventa ufficiale solamente adesso con l’adozione del provvedimento tramite il quale, a giorni, ai consiglieri, al sindaco, agli assessori e al segretario comunale verrà notificata l’espansione dei tempi d’indagine, fino ad un massimo di tre mesi. Entro e non oltre 10 febbraio, dunque, la medesima Commissione, avrà il compito di redige una relazione diretta al Prefetto che, a sua volta, stenderà un rapporto che, entro 45 giorni, dovrà inviare al Ministro dell’Interno, affinché valuti l’opportunità di giungere ad uno scioglimento.

Alla relazione prefettizia, nel caso di riscontro di elementi che integrino gli estremi dello scioglimento, segue l’emanazione, da parte del Presidente della Repubblica, del decreto che dispone lo scioglimento dell’Ente. Tale decreto viene emanato dal Capo dello Stato su proposta del Ministro dell’Interno, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri.

Il decreto stesso viene trasmesso contestualmente alla sua emissione alle Camere e conserva i suoi effetti «per un periodo da dodici a diciotto mesi prorogabili fino ad un massimo di ventiquattro mesi in casi eccezionali» nel quale vengono nominati tre commissari straordinari, prevalentemente provenienti dalla carriera prefettizia, cui vengono conferiti i poteri di sindaco, giunta e consiglio. Finalità precipua dell’istituto dello scioglimento è quella «…di assicurare il buon andamento delle amministrazioni e il regolare funzionamento dei servizi ad esse affidati».

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