Dopo l’articolo pubblicato ieri dal nostro giornale “Mistretta, scuole al freddo: scoppia la polemica”, che aveva lo scopo d’informare circa i motivi della deficitaria situazione in cui versano gli impianti termici di alcune scuole nelle quali, in alcune giornate, non si riesce a garantire nelle classi temperature nei livelli medi stagionali, previsti dalla legge, ci giunge la notizia che i Commissari, che reggono le sorti del Comune di Mistretta a seguito dello scioglimento degli organi elettivi dell’Ente, abbiano disposto l’avvio di accertamenti volti alla individuazione di precise responsabilità, in capo a determinati soggetti, per i gravi disservizi ed i disagi determinatisi a danno della popolazione scolastica in generale e degli alunni in particolare.

“Infatti, in linea puramente teorica – scrivono i Commissari – non possono neanche escludersi, oltre alla carente o mancata manutenzione degli impianti termici, ipotesi di assenza di controlli sui reali quantitativi di gasolio forniti al momento della materiale consegna dello stesso presso i serbatoi degli edifici pubblici. In sostanza, i Commissari vogliono sapere se sono previsti o no registri di carico o scarico del combustibile. Chi controlla. Chi ordina il carburante da fornire e sulla basa di quale valutazione tecnica preliminare. Chi si preoccupa di verificare se il livello dei serbatoi è adeguato a garantire la continuità del funzionamento dei termosifoni. Chi controlla se le caldaie sono accese quando dovrebbero essere spente, per esempio nei giorni festivi, di chiusura delle scuole”.

Proprio per avviare una istruttoria sui fatti accaduti oggi la Commissione notificherà a tutti i dipendenti degli uffici finanziari e tecnici del Comune apposite note di contestazione dei disservizi, con obbligo di risposta immediata, per accertare, nella vicenda di cui si dibatte da più giorni, chi doveva fare cosa. “È evidente – fa sapere la Commissione- che qualora dovessero emergere precise responsabilità da parte di qualcuno, non sono da escludere provvedimenti disciplinari con sanzioni oppure segnalazioni all’Autorità Giudiziaria per eventuali profili penali”.

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