Il Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Patti, Andrea La Spada, ha convalidato l’arresto del 54 enne di Castel di Lucio, accusato di “porto e detenzione abusiva di arma da fuoco e munizioni”. Il GIP concorda le risultanze investigative dei Carabinieri e, su richiesta dl Pubblico Ministero Alessandro Lia, convalida gli arresti e applica la misura cautelare coercitiva personale dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

L’allevatore di Castel di Lucio era stato arrestato, lo scorso venerdì, dai Carabinieri della Stazione di Castel di Lucio nel corso di un servizio di pattugliamento congiunto con il Nucleo Operativo della Compagnia di Mistretta, diretto dal luogotenente Calogero Di Gangi, nell’ambito di un ordinario servizio finalizzato al controllo dell’attività venatoria abusiva.

L’uomo, fermato dai militari in un posto di controllo alla guida della propria autovettura, veniva sorpreso a trasportare un fucile “doppietta”, calibro 12, senza avere alcun titolo di polizia che lo autorizzasse a portare l’arma.

I carabinieri del reparto Operativo e i militari della Stazione di Castel di Lucio, comandata dal maresciallo Matteo De Paola, hanno esteso la perquisizione presso l’azienda agricola dell’allevatore dove hanno, oltretutto, rinvenuto 200 cartucce, calibro 12, illegalmente detenute e, successivamente, perquisito la sua abitazione, ove hanno sequestrato cautelativamente un fucile semiautomatico e 100 cartucce calibro 12, regolarmente denunciati presso il locale Comando Carabinieri.

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