Vincenzo Tamburello rimane in carcere. Il Tribunale del Riesame di Messina ha rigettato il ricorso presentato dai legali del commercialista mistrettese, Alessandro Pruiti ed Eugenio Passalacqua.

Il consigliere comunale del gruppo di opposizione, in carica a Mistretta, accusato di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso ai danni di un’impresa che si era aggiudicato l’appalto di un milione di euro, per i lavori di riqualificazione di “Fiumara D’Arte”, rimane detenuto nel carcere di Gazzi a Messina poiché, dai giudici del Tribunale del Riesame, è ritenuto una delle tre figure principali  nell’inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Messina.

A suo carico, insieme agli altri due indagati, anch’essi ristretti in carcere, Giuseppe Lo Re ed Isabella di Bella, accuse di richieste estorsive consistenti nel pagamento di 50 mila euro in denaro, l’assunzione di tre operai e l’acquisto della fornitura di calcestruzzo presso una ditta indicata dagli stessi. L’esito dei ricorsi di Lo Re e Di Bella, dibattuti ieri dal Tribunale del Riesame, dovrebbe sapersi in mattinata.

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