giovedì - 24 maggio 2018
 
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Hanno risposto rigettando le accuse

Interrogati a Gazzi i tre arrestati nell’operazione “Concussio”

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Si è svolto stamani l’interrogatorio di garanzia per Vincenzo Tamburello, il consigliere comunale di Mistretta, appartenente al gruppo di maggioranza opposizione, accusato di “tentata estorsione in concorso aggravata dal metodo mafioso ”,  nell’ambito dell’operazione “Concussio” portata avanti dai militari del Comando Provinciale Carabinieri di Messina che hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Messina su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo peloritana, guidata dal Procuratore della Repubblica Maurizio De Lucia.

Tamburello e gli altri due soggetti ristretti in carcere, Giuseppe Lo Re, titolare di alcuni locali notturni e Isabella Di Bella la cartomante di Acquedolci, interrogati in presenza dei propri legali Eugenio Passalacqua e Alessandro Pruiti, per il primo, Giuseppe Serafino per Lo Re ed in presenza dell’avvocato Alvaro Riolo per la Di Bella, hanno scelto di rispondere alle domande del GIP del tribunale di Messina, Eugenio Fiorentino cercando di chiarire il più possibile la propria posizione rispetto alle accuse mosse nei loro confronti.

Gli interrogatori che si sono svolti nel carcere di Gazzi ai quali ha assistito il sostituto procuratore della DDA, Vito Di Giorgio. I legali dei tre, sui quali insiste la custodia cautelare in carcere, nella stessa mattinata hanno presentato ricorso al tribunale del riesame di Messina il quale dovrà sottoporre ad un controllo esterno, non solo di legittimità ma anche di merito, i provvedimenti restrittivi della libertà dei soggetti.

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