Il Ministero dello Sviluppo Economico, con una nota ufficiale del 27 dicembre,  ha riconosciuto il “Prosciutto dei Nebrodi” come marchio collettivo di qualità. Si tratta del primo importante risultato ottenuto grazie al lavoro dell’OPAN (Organizzazione Prodotto Allevatori Nebrodi), con il supporto degli Assessori regionali alle Autonomie locali Bernardette Grasso e al Territorio e Ambiente Salvatore Cordaro.

Un primo passaggio che servirà a tutelare gli allevatori di suino nero dei Nebrodi dalle contraffazioni che negli ultimi anni stanno diventando sempre più frequenti e che porterà presto all’ottenimento del marchio D.O.P. Il prossimo passo sarà la costituzione del Consorzio di Tutela Nebrodi, che si occuperà di garantire la tracciabilità e l’originalità del prodotto. Il percorso, volto a tutelare le produzioni nebroidee, era iniziato nell’aprile del 2018, con la prima apposizione del marchio su un prosciutto crudo di suino nero dei Nebrodi, avvenuta durante un convegno organizzato dal Parco dei Nebrodi e fortemente voluto dal commissario dell’ente Luca Ferlito. Il “Prosciutto dei Nebrodi”, che ora vanta dunque anche un marchio di qualità, nell’aprile del 2018 ha vinto il Premio Golosario a Vinitaly, la manifestazione internazionale di Verona, ritirato dal presidente dell’OPAN Giuseppe Frusteri.

“Esprimo soddisfazione per il lavoro svolto da Giuseppe e dall’Opan – ha dichiarato l’assessore Grasso –, un primo passo per il consolidamento della filiera che servirà a portare indotto all’intero comparto, per dare slancio all’economia del territorio e salvaguardarne l’identità. Il suino nero dei Nebrodi deve essere riconosciuto come specie di eccellenza – conclude Bernardette Grasso -, dunque adesso gli sforzi di tutti devono essere concentrati sul riconoscimento della D.O.P. e sulla costituzione del consorzio di tutela”.

Leggi anche:  Ato Me1 chiede pagamento tributo non dovuto, protesta la Cisl