Riparte l’iter del marchio collettivo di qualità e della D.O.P. del Suino nero dei Nebrodi. Si è svolto questa mattina, al Castello Gallego di Sant’Agata di Militello, il convegno dedicato alla valorizzazione del Suino nero dei Nebrodi, nel quale è stato presentato il marchio collettivo di qualità e il disciplinare della D.O.P.

All’incontro erano presenti il sindaco di Sant’Agata di Militello, Carmelo Sottile, e  i sindaci dei paesi limitrofi,  l’Assessore regionale alle Autonomie Locali Bernadette Grasso, l’Assessore regionale al Territorio Totò Cordaro l’Assessore regionale all’Agricoltura, Edy Bandiera, il commissario del Parco dei Nebrodi Luca FerlitoGiuseppe Frusteri, presidente dell’OPAN, Amerigo Salerno,  presidente ATS per la tutela del prosciutto crudo e salame di Suino nero dei Nebrodi, Saro Gugliotta, presidente di Slow Food Sicilia.

“Oggi il Parco ridiventa incubatore dei nuovi progetti per rilanciare il territorio nebroideo e per offrire pieno sostegno ai Comuni – afferma Luca Ferlito durante l’apertura della manifestazione -. I Nebrodi sono fonti di biodiversità ed è proprio su queste che ad oggi si deve scommettere. La D.O.P è solo l’inizio,  si deve portare avanti un percorso che affermi le popolazioni dei Nebrodi le quali, ho notato personalmente, hanno particolare voglia di cambiamento” – conclude.

“Ho sempre creduto e credo nello sviluppo del territorio – ha commentato l’Assessore regionale alle Autonomie Locali Bernadette Grasso oggi, ricoprendo un ruolo di governo, porterò avanti le istanze del territorio. E’ importante che ci sia una governance adeguata che sappia cogliere le sfide e che sappia fare rete”.

“I parchi siciliani devono essere guidati con grande forza e grande competenza – commenta l ‘Assessore regionale al Territorio Totò Cordaro -. La mancanza di approccio strategico del recente passato ha certamente creato un danno che noi vogliamo colmare col tempo. Confermo l’impegno del governo che sarà totalizzante perché siamo consapevoli che questa per la Sicilia sarà l’ultima occasione”. 

Finalmente un punto di incontro per un settore che attendeva da tempo una risposta ed un iter certo per un prodotto di qualità a difesa della razza, che rappresenti degnamente l’intero comprensorio dei Nebrodi. Con gli interventi di Giuseppe Licitra e Agata Matarazzo dell’Università di Catania, Vincenzo Chiofalo dell’Università di Messina sono state presentate motivazioni e procedure da seguire nell’immediato, nella riconosciuta esigenza di conoscere la tradizione per investire sul futuro del territorio.

Le carni del suino dei Nebrodi, con prevalenza di acidi grassi mono e polinsaturi sugli insaturi,  rappresentano una ottima risposta per chi, rispettando il buon cibo rispetta l’ambiente, come evidenziato nel corso dell’intervento di Saro Gugliotta, Presidente Slow Food Sicilia,  mentre Amerigo Salerno –Presidente dell’A.T.S. per la tutela del prosciutto crudo e salame suino dei Nebrodi – si è soffermato sulla necessità di assicurare la tracciabilità delle carni, con l’iscrizione delle aziende al libro genealogico. Sarà il Corfilcarni, rappresentato al convegno da Stefano Simonella, a verificare il rispetto delle procedure previste dal disciplinare.

Gli Assessori regionali alle Autonomie locali Bernardette Grasso e al Territorio e Ambiente Salvatore Cordaro, presenti alla giornata hanno accolto con favore la ritrovata armonia, anticipando la necessità di disporre di una governance adeguata nei Parchi siciliani per un rilancio anche attraverso i mercati internazionali.

Indispensabile per gli Assessori Grasso e Cordaro “la pianificazione strategica ed un nuovo approccio per fare rete, per mettere a sistema sul  territorio dei Nebrodi le diverse forze propulsive, attive sul territorio a vario titolo, e definire una visione strategica unitaria e condivisa mediante un equilibrato sistema di governance locale: solo così potrà attuarsi quell’effetto moltiplicatore in grado di intercettare con maggiore facilità le diverse opportunità di sviluppo che saranno avviate nel corso dei prossimi mesi”.

 

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