Non poteva mancare Castel di Lucio alla premiazione Regionale dei Comuni virtuosi, nella Raccolta Differenziata, che si terrà domani presso il centro fieristico le Ciminiere di Catania, nell’ambito del 10° Salone internazionale dell’ambiente Progetto Confort. La Regione riconosce a molti Comuni la buona amministrazione nella gestione dei rifiuti urbani e nella raccolta differenziata dei Comuni virtuosi della Sicilia premiando sia i 37 Comuni che hanno superato la soglia del 65%, prevista per legge, sia i 75 Comuni che si attestano tra io 50% e il 65% di media annuale. Al Comune di Castel di Lucio va la menzione speciale per aver raggiunto il dato record, a livello regionale, dell’ 80,71% relativamente al periodo compreso tra gennaio e novembre 2017.

Un dato record, considerato che il primato regionale, fino ad adesso detenuto dal comune del catanese Licodia Eubea, con il 78,5 % , è stato superato di 2 punti percentuali. Ancora una volta gli abitanti del piccolo comune del messinese tornano alla ribalta della cronaca dando dimostrazione di virtuosismo e civiltà, ispirata alla sostenibilità ambientale. Il comune di Castel di Lucio, secondo i dati in possesso al Dipartimento Acqua e Rifiuti dell’Assessorato Regionale all’Energia, oggi si trova 14° posto nella classifica riferita all’ultimo quadrimestre, con il 73,08% di raccolta differenziata, ma punta, anche per il 2018, al primo posto per adesso occupato dal comune palermitano di Giardinello con il 77,77% . Con il primato regionale, relativo all’anno 2017, Castel di Lucio ha superato, in termine di percentuale relativa alla differenziata, molti comuni “ricicloni” entrando, di fatto, della speciale classifica nazionale stilata da Legambiente.

I castelluccesi, con loro rispetto delle regole ed il lodevole atto di civiltà nei confronti del  territorio, hanno fatto risparmiare l’Ente comune, sulle spese di conferimento in discarica. Risparmio da cui traggono loro stessi giovamento con una sensibile riduzione della spesa nelle bollette. Bisogna comunque tenere in considerazione la ricerca minuziosa dei costi, effettivamente, a carico del Comune, elaborata dall’Ufficio Tributi dell’Ente dal quale è stato calcolato ed approvato un piano Tari pari 144,21 mila euro, computato anche sulla base delle riduzioni stabilite per legge

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