Caronia, archiviazione variante al PRG: critiche dalla minoranza


Il Consiglio Comunale del Comune di Caronia ha dato il via libera, nella seduta dello scorso 25 ottobre, alla proposta dell’amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Giuseppe Cuffari, riguardante l’archiviazione del procedimento di formazione della variante generale al PRG, adottato con delibera del Commissario straordinario (la numero 1 del 2016). L’atto è stato votato favorevolmente dall’intera maggioranza mentre i consiglieri di minoranza Antonella Fasolo e Salvatore Nibali hanno votato contro (era assente la terza consigliera del gruppo, Teresa Fortunato). La consigliera indipendente Santina Giuffrida si è invece astenuta.

Critiche sono giunte dal gruppo di opposizione. I consiglieri di minoranza Fasolo e Nibali, infatti, durante la discussione, hanno evidenziato “l’esigenza di portare al termine il lavoro iniziato nel 2016 affinché si evitasse di tornare indietro di 24 anni con l’applicazione del vecchio  strumento urbanistico approvato nel lontano 1998.

“I nostri interventi sono stati inutili – ha spiegato al nostro giornale l’avvocato Antonella Fasolo -, in quanto, il voto favorevole della maggioranza, senza alcuna valida motivazione da parte dei detti Consiglieri, ha permesso che la proposta passasse indisturbata”.

“Non solo la proposta presentata al Consiglio risultava carente – prosegue la capogruppo – in quanto in essa erano riportate solo parzialmente le note interlocutorie con l’Assessorato Territorio ed Ambiente, ma per di più l’archiviazione del procedimento andava discussa in Consiglio Comunale prima di avviare il nuovo iter per la formazione del Piano Urbanistico Generale (PUG), inadempimento che ha avuto come conseguenza l’esclusione del Comune di Caronia da un finanziamento per la redazione del PUG di 45 mila euro”.

Inoltre, il gruppo di minoranza ha più volte manifestato che il PRG adottato nel 2016 era costato al Comune di Caronia circa 100 mila euro. “Sarebbe stato opportuno – conclude l’avvocato Fasolo – non sprecare le somme utilizzate e il lavoro di tanti professionisti e  concludere l’iter di approvazione dello stesso, iter che non precludeva all’amministrazione Cuffari di iniziare la redazione del PUG, così da avere uno strumento urbanistico sicuramente più aggiornato (2016), che prevedeva tra l’altro le zone industriali, invece di far rivivere un piano regolatore del ’98 carente della detta previsione“.

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