Sono stati posti in isolamento gli otto degenti e gli undici operatori della “Residenza Aluntina” a San Marco d’Alunzio. Lo riferiscono fonti del Comune nebroideo.

Questa mattina l’ASP di Messina ha comunicato l’esito positivo del tampone eseguito su una paziente ottantatreenne di Acquedolci, ricoverata il 9 marzo nella struttura di via Farinata, a San Marco d’Alunzio, dopo essere stata dimessa da altro ospedale. Le autorità hanno già messo in atto i provvedimenti di carattere amministrativo e sanitario.

Il sindaco Dino Castrovinci riferisce, con una nota, che il “Covid-19 ha ufficializzato la sua insidiosissima presenza, anche nel nostro Comune” e ha continuato esprimendo massima collaborazione nei confronti dell’amministrazione del Gruppo Villa Pacis S. Francesco e di tutto personale in servizio presso il locale ricovero di lungodegenza.

“Sono consapevole del rischio al quale sono quotidianamente esposti i medici e tutti gli operatori sanitari – commenta il primo cittadino -. Tra l’altro, avendo escluso da tempo la possibilità di ricevere visite, a tutela soprattutto dei ricoverati, gli operatori della struttura si sono dedicati all’assistenza dei pazienti, sostituendosi anche all’affetto dei familiari. A questi ultimi voglio esprimere gratitudine e vicinanza per il lavoro svolto e per quello ancora da affrontare”.

Al fine di contenere la diffusione del contagio da Covid-19, Castrovinci invita nuovamente la propria cittadinanza a restare a casa, evitando tutti i contatti, esortandoli a rispettare le regole di distanziamento sociale, anche all’interno degli stessi nuclei familiari, e ad usare mascherina e guanti. 

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