Il Consiglio Comunale, riunitosi ieri sera nell’aula consiliare intitolata a Paolo Borsellino per approvare atti fondamentali della vita politico-amministrativa, ha deciso di rinviare la trattazione degli argomenti posti all’ordine del giorno per porre l’attenzione sui fatti cronaca, emersi dall’operazione “Alastra”, che hanno turbato la comunità per il coinvolgimento di un membro della stessa, destinatario di decreto di fermo di indiziato di delitto nell’ambito dell’inchiesta portata avanti dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo e coordinata dai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia. 

“Pensavamo che la criminalità organizzata si fosse allontanata dal nostro territorio, ma oggi possiamo dire che i fatti accaduti dimostrano che la nostra e le comunità limitrofe risultano coinvolte a vario titolo su fatti delittuosi e di degrado socio-economico; favoriti  anche dall’assenza sul territorio dei presidi di amministrazione della Giustizia, preposti alla salvaguardia della legalità, improvvidamente soppressi da una politica miope, attenta solo alla logica dei numeri – scrivono il presidente del Consiglio comunale, Soccorso Stimolo ed il sindaco di Castel di Lucio Pippo Nobile, in rappresentanza, rispettivamente, di tutti membri del Consiglio e dell’Amministrazione Comunale -. Condanniamo ogni forma di illegalità e qualsiasi azione di stampo mafioso che,  se non immediatamente arginata, rischia di inquinare irreversibilmente il tessuto sociale; manifestiamo solidarietà alle vittime che hanno subito vessazioni e intimidazioni per essersi ribellati alle logiche criminali; esprimiamo fiducia nell’azione delle Forze dell’Ordine e della Magistratura, perché si faccia luce sulle vicende e sui responsabili, consapevoli che le indagini sono ancora in corso; ci impegniamo ad assumere ogni iniziativa volta ad affermare e ad educare alla legalità”.

 

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