E’ morta da sola. Come sola, senza il conforto di un parente, l’incoraggiamento di un volto amico, ha cercato per 20 lunghissimi giorni, di combattere contro quel virus maledetto che nel mondo continua a fare stragi e a seminare sofferenze nelle famiglie e paure nella popolazione.

Oggi Castel di Lucio vive un altro lutto, causato anch’esso dal Covid-19. Si è spenta infatti la signorina Liboria, 81 anni, sorella dell’uomo deceduto lo scorso venerdì con il quale la donna ha condiviso non solo gran parte della propria esistenza, essendo allo stesso morbosamente legato, ma anche lo stesso destino: gli ultimi giorni di vita. Come il fratello 81enne, a seguito dell’insorgenza di complicazioni causate da Covid, era salita su un’ambulanza del 118 ed accompagnata nel reparto di malattie infettive del Policlinico di Messina. Come il fratello, la donna, tra alti e bassi, tra timidi segnali di ripresa e sconfortanti riacutizzazioni, ha combattuto contro il nemico invisibile facendo avanti e indietro tra le unità operative di malattie infettiva e terapia intensiva. Ma non ce l’ha fatta.

La signorina non manifestava importanti patologie preesistenti. La diagnosi di ricovero parla infatti solo di condizioni di insufficienza respiratoria. I medici del reparto di terapia intensiva del Policlinico della Città dello Stretto, relativamente alle cause che avrebbero portato stanotte alla morte della castelluccese, ci parlano di “un’insufficienza respiratoria quale complicanza osservata e di sovrainfezione al sistema respiratorio, compatibile con Covid-19”.

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