Castel di Lucio, Nobile e Stimolo sulle dimissioni dell’assessore Iudicello


Con una nota congiunta Sindaco e Presidente del Consiglio Comunale di Castel di Lucio, Pippo Nobile e Soccorso Stimolo, esternano le proprie riflessioni in merito alle affermazioni dell’ex assessore, Maria Iudicello in seno alle dimissioni rassegnate dalla stessa lo scorso 23 agosto. Nota che riceviamo e pubblichiamo integralmente:

“La nostra Comunità, agli inizi di agosto, è stata colpita duramente da un incendio che, propagatosi dal territorio dei Comuni limitrofi, in poche ore ha bruciato gran parte del territorio comunale, distruggendo oltre 1500 ettari di pascolo, delle tante nostre aziende agricole, che si sono trovate senza foraggio per le proprie mandrie, con fabbricati, recinzioni condutture di acque distrutte.

Le fiamme hanno lambito abitazioni del centro abitato,  fabbricati e magazzini, diffondendo panico e sconforto tra la popolazione. Gli incendi si sono ripetuti nei giorni seguenti, continuando a distruggere pascoli e macchia mediterranea. Amministratori, operai e mezzi comunali, volontari del NOIS Protezione civile e volontari della Croce Rossa, Carabinieri della Compagnia di Mistretta si sono impegnati nella notte tra il 4 e 5 agosto, insieme ai tanti cittadini e uomini e mezzi della Protezione Civile, dei Vigili del Fuoco e del Corpo forestale, per arginare le fiamme e per impedire che le stesse aggredissero la popolazione, le abitazioni e i fabbricati.

Quanto accaduto non era mai successo prima. Lo sconforto e lo scoraggiamento sono stati sentimenti provati da tutti. Percepita la gravità della situazione, la Giunta Municipale ha chiesto la dichiarazione dello stato di calamità e invocato risorse per ristorare i danni. Il Sindaco e il Presidente del Consiglio Comunale nei giorni successivi hanno  incontrato sia il Presidente della Regione Siciliana come pure il Ministro all’Agricoltura, rappresentando le gravissima situazione socio-economica determinata dagli incendi. Prima la Regione e poi il Governo nazionale hanno dichiarato per la nostra isola lo stato di emergenza e stanno provvedendo a varare misure economiche di ristoro dei danni e di prevenzione e messa in sicurezza del territorio. E’ stato pubblicato un avviso da parte della Protezione Civile Regionale, che prevede i primi ristori e le nostre aziende, entro i termini di scadenza, hanno già presentate le istanze.

Il capo gruppo di maggioranza e il capogruppo di minoranza, il giorno 6 agosto, data di scadenza degli emendamenti al bilancio di previsione, proponevano la creazione di un apposito capitolo, destinando la somma di €. 4.500,00 per il ristoro dei danni. Tuttavia, la situazione emergenziale ha richiesto interventi immediati, per questa ragione, l’Amministrazione Comunale si è fatta promotrice della formazione di un comitato spontaneo, in cui sono stati inclusi le più alte cariche politiche e religiose della Comunità (Sindaco, Parroco, Presidente del Consiglio Comunale, Assessore all’Agricoltura), la Coldiretti, alcuni rappresentanti locali delle aziende stesse e anche consiglieri di maggioranza e di minoranza.

Con estrema difficoltà e in una situazione di generale bisogno, sono stati approntati i primi interventi, grazie alla Coldiretti e alla generosità di Enti pubblici ed ecclesiastici e di tante persone anche dei paesi vicini, che hanno manifestato la loro solidarietà. E’ stato creato un conto corrente intestato alla Parrocchia sul quale alla data odierna  (30 agosto 2021) sono stati versati in totale €. 27.560,00.

Sino ad oggi il comitato spontaneo ha provveduto a fare 72 consegne di foraggio a gran parte delle aziende colpite. Sono stati distribuite esattamente 455 rotoballe di fieno e 116 rotoballe di paglia. Il foraggio distribuito è frutto di donazioni della Coldiretti, in larga parte, e anche di privati cittadini e del Comune di Pettineo. Delle somme del conto corrente sono stati impegnati solo €. 2.370,00, per il parziale acquisto degli ultimi tre carichi di foraggio. Ancora oggi le somme donate sono quasi per intero disponibili e si attende ancora di stabilire i criteri di utilizzo delle stesse in modo da continuare ad aiutare i nostri allevatori. Per questo chiediamo il contributo di tutti per decisioni quanto più possibili eque e trasparenti.

Questi sono i fatti che avevamo il dovere di descrivere analiticamente nel rispetto delle più elementari regole di legalità e di trasparenza a cui ci siamo sempre ispirati. In questo contesto, così difficile e complesso, giungono lunedì 23 agosto le dimissioni dell’Assessore all’Agricoltura e al Bilancio Dott.ssa Maria Iudicello. Nella lettera di dimissione vengono richiamati gli incendi che hanno drammaticamente segnato la Comunità ed in particolare l’incendio del 11 agosto, che ha anche bruciato i terreni del fratello dell’Assessore Iudicello. L’Assessore riferisce che l’origine dell’incendio sarebbe di natura dolosa e, pertanto, di fronte a questo ignobile gesto, ritiene che non vi siano più le condizioni per un suo impegno politico-amministrativo. Si legge nella nota: “Ritengo che quando manca la legalità, il rispetto delle regole e la sicurezza pubblica non si può fare vera politica”. Conclude ringraziando il Sindaco per la stima e la fiducia accordata.

Successivamente, in un articolo apparso su “Nebrodi News”, l’Assessore dimissionario dichiara che, quanto percepito da tempo, ovvero la mancanza di legalità, rispetto delle regole e sicurezza pubblica, si sarebbe riscontrato in occasione degli incendi e che l’impegno di molti, che oggi ricoprono importanti ruoli istituzionali, non risulterebbe all’altezza delle reali problematiche. Ci sarebbe stata troppa superficialità e non la giusta determinazione, data dalla gravità della situazione e che la distribuzione dei “viveri” non avrebbe seguito un criterio equo ed oggettivo.

Comprendiamo il turbamento e lo smarrimento seguito all’incendio dei terreni dell’azienda agricola di famiglia dell’ex assessore e per questo, come già fatto, rinnoviamo la nostra solidarietà e vicinanza, come del resto manifestata a tutte le aziende della nostra comunità, condannando senza esitazione alcuna l’azione criminale dei piromani, tuttavia riteniamo che, in un momento di grande prova, come questo, anche da parte dell’Assessore dimissionario ci saremmo aspettati “una certa determinazione e un giusto grado di incisività rispetto alla dimensione del problema”, utilizzando le sue stesse parole.

In vero, quando manca la legalità, occorre impegnarsi perché essa venga ripristinata. Quando c’è da aiutare una categoria e un settore economico in gravissime difficoltà, occorre compiere tutti gli sforzi, soprattutto da parte di chi rappresenta la categoria in seno all’Amministrazione Comunale. La critica alla distribuzione dei “viveri” è solo un processo alle intenzioni, poiché a tutt’oggi la somma ricevuta in dono deve essere ancora programmata e spesa. Gli aiuti in foraggio, pervenuti in massima parte dalla Coldiretti, sono stati distribuiti con criterio dalla stessa Federazione Provinciale presente sui luoghi. Nella situazione di urgenza non si è potuto usare il bilancino, ma si è cercato di aiutare tutti, in modo, quanto più possibile, equo e per raggiungere un maggior numero di aziende in tempi relativamente contenuti.

Riteniamo e lo abbiamo già precisato all’interessata, con la franchezza e l’affetto di sempre, che le dimissioni sono state intempestive e hanno gravemente danneggiato le stesse Istituzioni. Infatti, le dimissioni sono pervenute a due giorni dalla seduta consiliare di approvazione del bilancio di previsione 2021-2023, dalla stessa proposto e approvato in Giunta, e in una situazione di grave emergenza per la categoria degli agricoltori. Ricordiamo che alla Dott.ssa Maria Iudicello erano state attribuite le deleghe al bilancio e all’agricoltura. Riteniamo ingiusto ed infondato contestare all’Amministrazione Comunale il compimento di atti illegali, poco trasparenti ed iniqui (quali?), per questa ragione continueremo ad operare con la stessa determinazione e la stessa trasparenza.

Infine, riteniamo doveroso ringraziare Maria Iudicello per il contributo leale e proficuo offerto in questi anni in seno all’Amministrazione Comunale, pur non potendo nascondere il nostro disappunto in merito alle dichiarazioni rese alla stampa a seguito delle dimissioni, tanto da costringerci a queste doverose repliche e precisazione a tutela della nostra dignità e per fare chiarezza su quanto realmente accaduto.”

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