La decisione era nell’aria e certamente non è stata una sorpresa. Il Consiglio dei Ministri non si è ancora pronunciato, ma, dalle informazioni in nostro possesso, a breve dovrebbe deliberare la proroga per un periodo di ulteriori sei mesi di gestione del Comune di Mistretta alla Commissione straordinaria che regge le sorti dell’Ente amastratino dallo marzo del 2019, a seguito dello scioglimento dello stesso Ente per presunte infiltrazioni mafiose, formata dai vice prefetti Antonino Oddo, Santo Lapunzina e dal funzionario contabile Claudia Poletti.

Le motivazioni pare siano legate al fatto che entro la data di scadenza del mandato, il 30 settembre 2020, giorno in cui i funzionari del Governo completerebbero i 18 mesi di gestione commissariale, l’azione di recupero e risanamento del Comune di Mistretta, secondo le stime dei Commissari prefettizi che qualche mese fa hanno presentato istanza di prolungamento, potrebbe non essere completata. Alla data del 30 settembre ricorre, oltretutto, l’udienza di merito sulla richiesta di l’annullamento del regolamento e dei bandi per l’assegnazione dei fondi rustici  che, pare, abbia inciso, e non poco, sulla decisione di prorogare il commissariamento

Indipendentemente dalle motivazioni, che è una costante per ogni Comune quando si vuole prorogare la gestione commissariale, per Mistretta resta veramente l’esigenza che i Commissari straordinari portino a compimento alcune problematiche di assoluta necessità per il futuro della città: definire l’assegnazione dei fondi rustici di proprietà del Comune di Mistretta, concludere il risanamento finanziario e conseguentemente la stabilizzazione del personale precario,  avviare i lavori sulle opere di Fiumara d’Arte, stabilire i criteri per assegnare alle famiglie in stato di disagio e esercenti in difficoltà le 180 mila euro provenienti da progetti degli anni passati mai completati, progettare e realizzare un parco avventura con fondi della Comunità europea, realizzare infrastrutture nell’ambito urbano impegnando le somme che il Dipartimento per gli Affari Territoriali ha versato nelle casse del comune di Mistretta per aiutare lo stesso sciolto per mafia.